Cronaca

Il racconto della vittima: “Milano non è tollerante”

Parla Gianvito, 23 anni, studente universitario al Politecnico. Insieme all'amico, entrambi omosessuali, sono stati aggrediti sabato notte alle Colonne di San Lorenzo

"Mi spiace dirlo ma Milano, che era la città più tollerante d'Italia, non lo è più. E quello che fa male non sono le botte che io e il mio compagno abbiamo preso, ma quello che è successo fa male dentro". Così Gianvito, 23 anni studente in design al Politecnico di Milano, racconta all'ANSA, l'aggressione subita sabato sera alle colonne di San Lorenzo.

"Eravamo in quattro - racconta Gianvito - io e il mio compagno più due ragazze. Ad un certo punto ci hanno avvicinato tre persone, italiani, sui 35 anni e uno di loro ci apostrofa cosi: 'brutti frocioni datele a noi le ragazze tanto a voi non servono'. A quel punto è scattata la reazione del mio compagno che li ha mandati a quel paese e sono volati schiaffi e pugni anche ad una nostra amica che ha cercato di far da paciere".

Gianvito ieri sera ha presentato una denuncia alle forze dell'ordine per quello che è successo sabato sera. "E' la prima volta che vengo aggredito fisicamente - spiega il giovane - spesso è accaduto di essere apostrofato con le solite frasi del tipo 'brutto frocio' e con il vasto campionari di battute che purtroppo conosciamo bene. Ma io da Milano non me me andrò. Voglio laurearmi qui, è la città che ho scelto per studiare e spero per poter lavorare, ma spiace sentire anche da alcuni politici discorsi che inneggiano alla intolleranza e alla discriminazione".

L'Arcigay di Milano per il prossimo gay pride che si svolgerà il 12 giugno, ha deciso che il corteo sarà caratterizzato dal suono dei fischietti. "Ogni manifestante - spiega Marco Mori dell'Arcigay Milano - avrà un fischietto così come in una scena del film Milk (il politico di San Francisco dichiaratamente gay interpretato sullo schermo da Sean Penn) in cui se si veniva aggredito si usava il fischietto per dare l'allarme".
 

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