Cronaca Porta Venezia / Via Lazzaro Palazzi

Porta Venezia, nasce il "Comitato di liberazione". Scritte anti-africane davanti a ristorante

Cittadini e commercianti chiedono un presidio 24/7 delle forze dell'ordine. "Africa walk, questa è una via italiana": cartello davanti a un ristorante di via Palazzi

Immigrati in via Palazzi (foto Davide P.)

Il quartiere di Porta Venezia è in subbuglio per la presenza di profughi e migranti di varie nazionalità che sostanzialmente vivono nelle strade giorno e notte, a decine e decine. Si tratta, storicamente e socialmente, di una zona che negli anni ha assunto una caratterizzazione marcatamente "etnica" per la presenza di numerosi bar, ristoranti e altri negozi gestiti da immigrati, prevalentemente eritrei.

E questa "etnicità" del quartiere ne ha in un certo senso garantito la fortuna, poiché nel tempo è diventata zona d'attazione per i milanesi della "movida", alla ricerca di strade vive e non "milanesi" in senso stretto. Tuttavia i residenti e i commercianti sono da tempo sul piede di guerra perché i nuovi arrivi di profughi e migranti nella vicina stazione centrale hanno provocato bivacchi non a tutti graditi.

Si chiama "Comitato di liberazione Porta Venezia" la nuova associaizone, che riunisce - appunto - commercianti e cittadini del qaurtiere. Il nome è già un programma e infatti i promotori parlano di "insicurezza, degrado e disagio economico e sociale non più tollerabile". Secondo i promotori si parla di un calo di clientela del 70% per gli esercizi pubblici, a cui aggiungere che i profughi "bivaccano sui marciapiedi (dove svolgono anche le loro funzioni fisiologiche ed attività non consone al decoro urbano) in un'area assolutamente non idonea a riceverli".

Per il comitato, nella zona sarebbero aumentati il traffico di droga, la produzione di documenti falsi, il traffico di esseri umani verso il nord Europa, l'abbandono di minori, la prostituzione minorile e altri reati. I promotori chiedono al prefetto un presidio di forze dell'ordine per 24 ore su 24.

E proprio in via Lazzaro Palazzi (la principale arteria in cui i migranti sostano) è apparsa una scritta inequivocabile ed inquietante davanti a un ristorante pugliese: "Via Palazzi - si legge - non è un centro di accoglienza, è una via italiana. No camping. Africa walk".

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