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Perde il lavoro e la moglie lo lascia: imprenditore diventa rapinatore seriale

L'uomo è accusato di tre rapine in due farmacie monzesi. Ma fino a dicembre, quando la crisi ha ucciso la sua azienda, la sua fedina penale era pulita

Fingeva di avere un pistola in tasca, ma non l'aveva. Diceva di essere "un drogato", ma non era vero. Rapinava farmacie come un rapinatore seriale, ma rapinatore non era. O almeno non lo era mai stato. A farlo diventare un bandito c'aveva pensato la crisi: quella che in un solo colpo gli aveva fatto perdere l'azienda e la moglie. 

Per questo per gli agenti della polizia di Monza è stato difficilissimo individuarlo. Nessun precedente, nessuna corrispondenza con le persone "segnalate" in tutta Italia: niente di niente. Sembrava davvero un fantasma quel 49enne che il 23 dicembre scorso in tre ore aveva rapinato due farmacie di corso Milano

Sempre uguale il modus operandi: la mano in tasca per fingere una pistola inesistente, i modi gentili - "Mi dia i soldi, non voglio far del male a nessuno", aveva detto alle titolari -, e poi la fuga con il bottino. 

Le indagini sono state lunghe e complesse, hanno spiegato sabato dal commissariato. La svolta è arrivata quando sui tavoli di viale Romagna è arrivata una fotografia: un uomo "fotosegnalato" a Milano, al suo arrivo a San Vittore. Le vittime monzesi lo hanno riconosciuto immediatamente: era stato lui a rapinarle. 

Ma la sorpresa più grande, anche per gli inquirenti, è arrivata dopo: F.M., quarantanovenne di Monza, non è un pregiudicato. E' "semplicemente", un imprenditore caduto in disgrazia in pochi giorni: un uomo che ha perso la sua attività a causa della crisi e che, negli stessi giorni, è stato lasciato anche dalla moglie. 

Così, si è ritrovato spaesato, senza più un euro in tasca. E si è improvvisato rapinatore. Prima a Milano, dove ha messo a segno tre colpi, poi a Monza - altri tre - e infine ancora una volta a Milano il pomeriggio della Vigilia di Natale. 

Proprio qui una pattuglia della polizia locale lo ha fermato e arrestato. E ora sulla testa dell'imprenditore diventato rapinatore pendono anche le accuse per le rapine monzesi. 

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