Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Bruciano auto dei capi: operai Mapei nei guai

Due operai dello stabilimento di Robbiano di Medaglia (Milano) sono indagati a piede libero

Immagine di repertorio

Due operai impiegati presso lo stabilimento di Robbiano di Medaglia (Milano) della Mapei risultano indagati a piede libero per due episodi di danneggiamento a seguito di incendio. Secondo le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Milano, i due, un 35enne e un 53enne entrambi di origine calabrese, il secondo dei quali con alle spalle una condanna per associazione mafiosa, il 20 ottobre 2015 avrebbero incendiato le auto del loro capoturno e della moglie, e, mezz’ora più tardi, la macchina del loro caporeparto, tutte posteggiate fuori dalle loro rispettive abitazioni nel Lodigiano.

Ai due operai, gli investigatori dell’Arma sono arrivati incidentalmente nel corso dell’indagine sull’omicidio del 24enne Carmine Carratù, ucciso a Milano il 17 febbraio 1992. I due indagati sono risultati totalmente estranei all’assassinio ma su di loro i carabinieri, che stanno indagando su una serie di intimidazioni, pestaggi e danneggiamenti ai danni di dipendenti dell’azienda, avrebbero raccolto elementi importanti per i due episodi sopra citati.

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