Incendi continui di rifiuti in via Gabetti e piazza d'Armi: discariche illegali a Milano

Via vai di camion che portano materiale, i new jersey in cemento agli ingressi vengono spostati per entrare. La vigilanza non è efficace. Il Municipio segnala a Invimit, che controlla l'area

Un rogo da via Gabetti (Foto da un lettore)

Continuano quasi ogni giorno i mini-incendi in via Gabetti, zona San Siro, nell'area verde che conduce direttamente in piazza d'Armi. I residenti nella zona sono letteralmente esasperati di fronte al degrado e all'illegalità quotidiani. L'area è di fatto "in stallo": Invimit, società di gestione del risparmio alle dipendenze del Ministero dell'Economia, ha avuto l'incarico di valorizzarla e in futuro potrebbe sorgervi il centro d'allenamento dell'Inter, che andrebbe a sostituire Interello e la Pinetina; ma, nel frattempo, gli abitanti vorrebbero risposte concrete e immediate.

I mini-incendi proseguono da almeno un anno, forse più. Un episodio di una certa rilevanza si era verificato a giugno 2016, quando avevano preso fuoco - forse accidentalmente - dei rifiuti stipati in una baracca. Ma normalmente c'è senz'altro la mano dolosa. Insieme ad un continuo via vai di camion che trasportano rifiuti di ogni tipo all'interno, li depositano nelle strutture di fortuna e poi se ne vanno. Indisturbati.

Finora il Comune di Milano (che ha la pertinenza sul primo tratto dell'area, appena dopo l'ingresso) ha posizionato alcuni new jersey in cemento, sia nel lato di via Gabetti sia in quello opposto (la rotonda in prossimità dell'ospedale San Carlo). Peccato però che questi new jersey vengano spostati per transitare lo stesso. Qualche tempo fa, il Municipio 7 aveva scritto a Invimit chiedendo che cosa intendesse fare per proteggere l'area.

«Abbiamo ricevuto la risposta formale il 13 settembre», dichiara a MilanoToday Marco Bestetti, presidente del Municipio, «nella quale Invimit comunica di avere attivato un servizio di vigilianza privata per tutta la giornata a mezzo di ronde con passaggi multipli». Ronde che non sono evidentemente servite a nulla. I residenti rispondono che sì, ogni tanto vedono qualche automobile della vigilanza, ma senza alcun controllo effettivo o potere dissuasivo.

Incendi in via Gabetti, cosa fa il Municipio

Il Municipio ha organizzato un sopralluogo nel mese di novembre e ne effettuerà un altro, soprattutto per rinforzare i new jersey. «Segnaliamo continuamente a Invimit e al Comune questi fenomeni: gli incendi dal lato di via Gabetti, le intrusioni dalla parte opposta», racconta Luigi Santonastaso, presidente della commissione a termine per piazza d'Armi del Municipio 7: «Proprio l'altra notte hanno effettuato un furto con scasso, con danni ingenti, alla società sportiva Visconti». Problemi che dunque si sommano l'uno con l'altro, illegalità che si aggiunge a illegalità.

L'area, del resto, è tutt'altro che "disabitata". Oltre agli orti (abusivi) organizzati da famiglie che coltivano per sé un pezzetto di terra e ai depositi (abusivi) di materiali da cui si propagano gli incendi, più in là gli ex magazzini di piazza d'Armi sono diventati rifugio di disperati. E la settimana scorsa la polizia locale ha allontanato due famiglie rom che si erano appena insediate nell'area.

«Durante il nostro sopralluogo, dopo gli orti, abbiamo potuto vedere chiaramente le baracche e, proprio in quel momento, è transitato un camion con rifiuti di vario genere», spiega Tiziana Vecchio, assessore all'urbanistica del Municipio 7: «L'autista ha depositato i rifiuti e poi se n'è andato tranquillamente». 

Incendi in via Gabetti, discariche illegali di rifiuti

In quelle baracche, senza dubbio, vi è una intensa attività di smaltimento illecito di materiale di vario genere, al momento sconosciuto. Potrebbe trattarsi di rifiuti che le imprese preferiscono non conferire (ad alti costi) nelle discariche regolari. Sicuramente è qualcosa che va arginato al più presto.

I residenti sono ormai esausti di essere costretti a respirare fumi provocati da sostanze ancora sconosciute, che potrebbero quindi essere pericolose. Alcuni degli appartamenti, poi, hanno un sistema di ricircolo automatico dell'aria dall'esterno che rende inutile tenere le finestre chiuse (ammesso che questa possa essere considerata, in astratto, una buona soluzione al problema).

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Sullo sfondo, come si è detto, c'è il futuro di tutta l'area di piazza d'Armi. Che, a quanto pare, dovrebbe andare all'Inter per i nuovi campi d'allenamento e un parco pubblico. «L'idea è positiva, anche per restituire una funzione a quest'area immensa che altrimenti continuerà a soffrire il degrado», fa notare Tiziana Vecchio. Ma ci vorrà necessariamente del tempo: non è ancora stato siglato nemmeno l'accordo definitivo, anche se Palazzo Marino ha già fatto capire di essere favorevole. Intanto, però, ogni giorno sono in corso attività illegali che andrebbero fermate una volta per tutte.

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