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Incendio in una cella a San Vittore, salvi i due detenuti

Ad appiccare il fuoco è stato uno di loro

Il carcere di San Vittore

Incendio a San Vittore giovedì 14 aprile. Un detenuto marocchino, per gesto di protesta non meglio precisato, ha dato fuoco alla cella bruciando tutto quello che vi era all'interno. Poteva essere una tragedia. Ma i poliziotti della penitenziaria sono intervenuti mettendo in salvo sia lui sia il compagno di cella e poi mettendo in sicurezza i circa quaranta detenuti delle altre celle del reparto penale "giovani adulti", dove si è verificato il fatto.

Nel reparto si era propagato un denso fumo che ha fatto temere il peggio a molti detenuti. "I poliziotti in servizio sono intervenuti tempestivamente, con professionalità e con capacità e competenza", afferma Nicolino La Bella, vice segretario regionale del Sappe, sindacato di polizia penitenziaria. "Ma questo è il sintomo - prosegue - che le tensioni e le criticità nel sistema dell'esecuzione della pena in Italia sono costanti".

In Lombardia, nel 2015, si sono verificati 754 atti di autolesionismo, 81 tentati suicidi, 4 morti per suicidio e 8 per cause naturali. Gravi i numeri riferiti alle colluttazioni, 562, e ferimenti, 118.

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