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Milano, fiamme a scuola: non era dotata del certificato prevenzione incendio

Molte scuole ancora non lo hanno, tra queste la Pisacane-Poerio

La scuola di via Pisacane in cui a fine dicembre è scoppiato un incendio, riaperta lunedì 18 gennaio, non ha il certficato di prevenzione incendi. Lo ha riferito Paolo Limonta, assessore comunale all'edilizia scolastica, rispondendo ad una interrogazione a risposta immediata rivolta da Fabrizio De Pasquale di Forza Italia.

Secondo quanto riportato dall'assessore, la legge ha prorogato la scadenza per la presentazione dei certificati di prevenzione incendi alla fine del 2021 e moltissime scuole sul territorio nazionale purtroppo non lo hanno. A partire dal 2010, il Comune di Milano ha previsto, con una serie di appalti, un percorso per arrivare a dotare tutte le scuole del certificato. "Ad oggi - ha detto - sono 88 gli edifici interessati dai lavori per l'ottenimento del certificato, in 19 edifici scolastici il certificato è stato ottenuto, in 25 i lavori sono stati ultimati e si sta procedendo alla definizione delle attestazioni, in 22 i lavori sono in corso e in altri 22 i lavori sono previsti a partire da quest'anno e dall'anno prossimo".

Il ritorno in classe

Gli alunni della scuola Pisacane Poerio sono finalmente potuti tornare in classe lunedì 18 gennaio in seguito all'incendio dello scorso 29 dicembre, quando le le fiamme avevano gravemente danneggiato due uffici della segreteria e parte del corridoio.

Video: incendio alla scuola Pisacane Poerio

Ad accogliere i piccoli nella mattinata il sindaco Beppe Sala e l'assessore all'edilizia scolastica Paolo Limonta, che sui social ha scritto: "Stamattina ero con il sindaco nella scuola Pisacane Poerio. Abbiamo accolto le bambine e i bambini felici di tornare nella loro scuola. E li abbiamo applauditi. (...) Andiamo avanti...".

Nei giorni scorsi Limonta aveva spiegato come nell'arco di alcune settimane, grazie a un percorso comune virtuoso tra istituzioni fosse stato possibile effettuare gli interventi necessari al rientro dei bambini, al fine di tutelare il loro diritto a vivere la comunità-scuola. "Mi ricordo bene la mattina del 29 dicembre - aveva detto l'assessore - le classi completamente nere, la fuliggine sparsa dappertutto e quell’odore acre che non se ne andava".

Poiché il locale mensa, adiacente alla segreteria che era andata a fuoco, necessita di ulteriori lavori per essere nuovamente agibile, al momento gli alunni, che non dovranno più seguire la didattica a distanza, hanno ripreso le lezioni a tempo parziale. La decisione di riaprire con questa modalità è stata presa dal Comune in accordo con la preside e il comitato dei genitori. L’obiettivo è quello di permettere ai piccoli di tornare in refettorio entro il mese prossimo.

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