Incendio di Gallarate, dopo il panico anche a Milano la smentita ufficiale: "No diossina"

Le fiamme si sono sviluppate in una ditta che tratta Pvc sabato 21 marzo. Venerdì 27 gli esiti delle analisi Arpa

L'incendio di sabato 21 marzo sviluppatosi presso la ditta Tekni-PLex Gallazzi di Gallarate (Varese), che produce film in Pvc, non ha provocato alcuna dispersione di diossina nell'aria. Lo rende noto l'assessore regionale all'ambiente Raffaele Cattaneo dopo la pubblicazione dei risultati delle analisi sulla qualità dell'aria, svolte da Arpa Lombardia. "I valori di campionamento, al termine delle analisi che hanno richiesto alcuni giorni, hanno confermato che i valori sono sempre rimasti al di sotto delle soglie consentite", ha affermato Cattaneo. 

L'incendio è stato determinato da una anomalia del circuito di olio diatemico, con una parziale fuoriuscita e il conseguente innesco dell'incendio stesso. "Arpa ha potuto accertare che, durante l'incendio, non è stata rilevata alcuna ricaduta significativa al suolo di microinquinanti", ha aggiunto l'assessore.

Il panico per la "nube tossica" e la smentita

Nella stessa giornata di sabato si era diffuso il panico, con una comunicazione allarmistica (girata sui telefoni, via Whatsapp, a centinaia di migliaia di persone) secondo la quale sarebbe stato necessario restare a casa e tenere ben chiuse le finestre a causa di una "nube" velenosa che si sarebbe sprigionata dalla ditta in un raggio di 50 km, interessando quindi anche la città di Milano. L'allarme in realtà era stato lanciato da Andrea Cassani, sindaco di Gallarate, che nell'immediatezza dell'incendio aveva scritto sui suoi canali social di stare a casa per "rischio diossina".

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Era stata necessaria una nota ufficiale dei vigili del fuoco di Varese per smentire immediatamente la notizia del rischio di tossicità: «A seguito del rogo e del fumo sprigionatosi, sono circolate voci allarmistiche e di presunte disposizioni impartite dai vigili del fuoco alla popolazione. Si precisa che da parte dei vigili del fuoco non è stata data alcuna prescrizione e la situazione ambientale è costantemente monitorata dai tecnici dell’Arpa intervenuti in posto», avevano scritto i vigili del fuoco nella nota.

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