Martedì, 21 Settembre 2021
Incendi Via Giacomo Antonini

E nella presentazione della torre bruciata c'era scritto che la facciata era "incombustibile"

Per il cappotto era stato scelto "un materiale isolante incombustibile come la lana di vetro"

"Trattandosi di un edificio di notevole altezza con una particolare criticità nei riguardi della protezione da un incendio esterno alla facciata, per l’isolamento a cappotto è stato scelto un materiale isolante incombustibile come la lana di vetro al posto del materiale isolante plastico comunemente utilizzato in questa applicazione, Eps". A leggerlo adesso, ora che la torre dei Moro è poco più che uno scheletro ancora fumante, mette quasi i brividi. 

Eppure il virgolettato arriva dalla presentazione della torre di via Antonini che domenica pomeriggio ha preso fuoco trasformandosi nel giro di qualche minuto in una gigantesca torcia. Soltanto per miracolo non si sono registrati feriti e morti, ma della struttura - due piani interrati, 16 esterni e un'altezza di circa 60 metri - non resta praticamente più nulla. I vigili del fuoco, dopo aver salvato i trenta residenti presenti, su un totale di circa settanta, nelle prossime ore compiranno gli accertamenti per capire cause e dinamiche del rogo. 

Le fiamme, stando alle prime informazioni apprese, sarebbero divampate al 15esimo piano e si sono poi propagate prima verso l'alto e poi, innaturlamente, verso il basso. Una perizia ufficiale ancora non c'è, ma tutte le immagini sembrano svelare chiaramente che la copertura esterna della torre ha giocato un ruolo fondamentale nella potenza distruttiva del rogo

Resta da capire di che materiale fossero i pannelli usati per la copertura della facciata che per legge non devono essere totalmente ignifughi ma soltanto parzialmente non combustibili. Stando a quanto riferito dall'amministratore dello stabile, Augusto Bononi, "era composta di Alucobond, un materiale costituito da lamiere di alluminio". "So che stavamo verificando la possibilità di pulirlo e anche la stabilità, perché non abbiamo mai fatto nulla sulla facciata quindi nel breve si voleva approfittare delle agevolazioni fiscali per fare una pulizia. Niente di più di quello e poi verificare gli stati di ancoraggio delle lastre e dei pannelli alla facciata", ha chiarito lunedì. Appare evidente comunque che qualcosa non abbia funzionato.

Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, lunedì mattina ha voluto sottolineare questo aspetto, ricordando anche che torre dei Moro è un edificio più che moderno, la cui costruzione è stata ultimata una decina di anni fa. "Ieri la nostra città ha vissuto ore di profonda preoccupazione per le fiamme che hanno avvolto la Torre del Moro, nel quartiere Vigentino. Appena sono stato messo al corrente di quello che stava accadendo mi sono recato sul posto e ho seguito le operazioni di spegnimento dell'incendio e di messa in sicurezza dello scheletro dell'edificio da parte dei Vigili del Fuoco, che come sempre hanno operato in modo encomiabile in una situazione di estremo rischio personale, avendo dovuto lavorare allo spegnimento dell'incendio dall'interno e mettendo in sicurezza un piano per volta", ha scritto il primo cittadino in un post su Facebook.

"Chi abitava nello stabile ha mostrato grande senso di responsabilità, bussando alle porte dei propri vicini per informarli di ciò che stava accadendo e per accertarsi che tutto fosse sotto controllo, prima di abbandonare l'edificio. Sono rimasto lì fino a sera inoltrata, quando si è avuta conferma della notizia più importante: fortunatamente non ci sono vittime né feriti. Abbiamo assistito le famiglie che non avevano una sistemazione per la notte, offrendo loro una collocazione in hotel. Nelle prossime ore lavoreremo per garantire ai residenti tutto il supporto necessario", ha proseguito.

Quindi ecco il passaggio più "forte". "Le cause dell'incendio sono ancora in via di accertamento. Quello che però è apparso chiaro sin da subito è che il rivestimento esterno del palazzo è andato in fiamme in modo fin troppo rapido, in una dinamica che ha ricordato da vicino l'incendio della Grenfell Tower di Londra di qualche anno fa", ha rimarcato Sala, facendo un parallelo - e le immagini sembravano davvero sovrapponibili - con il tragico rogo nella capitale inglese che era costato la vita a 72 persone, tra cui una coppia di italiani.

"La magistratura è già al lavoro per chiarire la dinamica dell'accaduto. Il mio auspicio è che le responsabilità siano accertate con rapidità. La Torre del Moro è stata costruita poco più di 10 anni fa e non è accettabile - ha concluso il sindaco - che un edificio così moderno si sia dimostrato del tutto vulnerabile".

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