Venerdì, 17 Settembre 2021
Incendi

Di che materiale era la facciata del grattacielo devastato dall'incendio

La pannellatura fornita da un'azienda di Piacenza sarebbe stato prodotto dalla Alucoil, società spagnola specializzata in rivestimenti

Le cause dell'incendio che ha distrutto la Torre dei Moro a Milano non sono ancora certe mentre ma col progredire delle indagini sarebbe stata individuata l'azienda che avrebbe prodotto la pannellatura che rivestiva il grattacielo trasformatosi in una gigantesca torcia domenica 29 agosto. Il materiale diventato cenere non era Alucobond: la società che lo produce, la 3A Composites, aveva smentito le parole pronunciate nell'immediatezza dell'incendio da Augusto Bononi, l'amministratore del condominio.

Il rivestimento non è stato prodotto neanche dalla Aza Aghito Zambonini di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), come trapelato nei giorni scorsi. I pannelli, secondo quanto riportato in una nota della Spa piacentina, sarebbero stati invece fabbricati dalla Alucoil, azienda spagnola con sede a Burgos, e importati dalla società con sede in provincia di Piacenza che li avrebbe forniti al costruttore. 

Ma da Piacenza ci tengono a precisare che i rivestimenti erano "integralmente conformi alle specifiche tecniche del progetto e alle normative vigenti nel 2009". Non solo, la società ha sottolineato che erano stati "scelti ed approvati dalla committenza dell’appalto".

Resta da capire perché gli esperti del Nucleo Investigativo Antincendio dei vigili del fuoco abbiano scritto al termine dei primi accertamenti che il materiale era altamente infiammabile. Non solo, sempre secondo i pompieri la pannellatura avrebbe agito da conduttore e avrebbe favorito il propagarsi delle fiamme. La procura di Milano ha aperto un fascicolo per disastro colposo, per il momento non c'è nessun iscritto nel registro degli indagati.

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