Giovedì, 5 Agosto 2021
Incendi

Milano brucia: cinque incendi in tre giorni

Bruzzano, Mecenate, Rogoredo, Cornaredo e Arese: racconto degli ultimi giorni di fuoco

L'incendio di Arese - Foto © MilanoToday

Il primo lunedì verso le 20. L’ultimo il mercoledì dopo, più o meno alla stessa ora. In mezzo - considerando soltanto gli "eventi" più grandi - settantadue ore di fiamme, fumo e paura inquinamento. Bruciano ormai da tre giorni Milano e provincia, diventate ininterrottamente teatro di incendi e roghi. 

Incendio a Bruzzano: brucia discarica

Il primo allarme è scattato lunedì in via Senigallia 55, zona Bruzzano a Milano. A bruciare è stata la “EcoNova” di “Carluccio Srl”, discarica autorizzata da regione Lombardia che sorge tra case e scuole. Le fiamme, violentissime e con ogni probabilità dolose, hanno distrutto la struttura e hanno causato una nuvola di fumo nero che si è spinta fino al centro di Milano, dove diversi cittadini hanno segnalato alle autorità aria irrespirabile e odore acre

L’allarme inquinamento è poi rientrato poche ore dopo, quando l’amministrazione comunale e l’Arpa hanno assicurato che nell’aria non c’erano sostanze inquinanti. Il lavoro dei vigili del fuoco è invece andato avanti fino alle 19 di mercoledì, quando anche gli ultimi focolai sono stati spenti, mentre tra le strade di Bruzzano “resistevano” ancora sbuffi di cenere e fumo. 

Due incendi martedì a Milano

Martedì, poi, le fiamme avevano fatto "doppietta". Il primo rogo era divampato in zona Rogoredo, accanto alla tangenziale Est. In quel caso, a bruciare erano state alcune sterpaglie, creando una coltre di fumo ben visibile sulla città, ma fortunatamente i danni erano stati pochi. 

Ben più gravi i danni causati dall’incendio scoppiato pochi minuti dopo in via Malipiero, zona Mecenate. Teatro del rogo, accompagnato dall’immancabile colonna di fumo, era stata una fabbrica abbandonata - un’ex casa discografica -, definitivamente distrutta dalle fiamme.

 

Incendio ad Arese: un inferno di fuoco 

Alle 20 di mercoledì, l’allarme è tornato più prepotente che mai. Un rogo, le cui cause sono ancora tutte da accertare, ha “attaccato” pezzi di vecchie auto e rifiuti ferrosi nella Rmi, Rottami Metalli Italia Spa, di Arese. 

Le fiamme, che si sono estese in un’area di sessantamila metri quadrati - in un vero e proprio muro di fuoco -, hanno sprigionato un nuovolone di fumo nero e denso visibile praticamente da tutto Milano, che ha subito fatto partire l’emergenza ambientale. 

Giovedì mattina, Arpa - dopo che le amministrazioni comunali avevano invitato tutti i cittadini a tenere le finestre chiuse - ha certificato che nell’aria non c’erano elementi inquinanti, facendo rientrare l’allarme

Poche ore prima, a Cornaredo, un altro rogo - l’ennesimo - era scoppiato all'interno del deposito dell'ufficio tecnico di via Dei Mille. Le fiamme hanno devastato un camion e una catasta di legna, ma fortunatamente non ci sono stati né feriti né intossicati.

Nel cielo, naturalmente, la classica nuvola di fumo. Da giorni, ormai, “sfondo” fisso di Milano e provincia. 

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