Lunedì, 2 Agosto 2021
Incendi Via Giovanni Marcora

Il vigile del fuoco volontario che stava per sposarsi: così è morto La Vigna nel rogo

Pinuccio La Vigna, quasi 49 anni, è morto per colpa di una trave crollata all'improvviso nel capannone di San Donato dove stava spegnendo un incendio insieme ai colleghi

Pinuccio La Vigna e l'incendio a San Donato Milanese

E' stato travolto da una trave crollata dal tettto il vigile del fuoco volontario Pinuccio La Vigna, quasi 49 anni, morto nella serata di venerdì 6 aprile durante le operazioni di spegnimento di un incendio scoppiato alla Rykem, azienda di detersivi industriali di via Marcora a San Donato Milanese. La Vigna era operativo nel distaccamento di Pieve Emanuele, formato interamente da volontari rimborsati per il singolo intervento. La Vigna era dipendente dell'Agenzia delle Entrate. Gli verrà ora dedicata la caserma di Pieve.

Quando la trave ha ceduto, accanto a La Vigna c'era una collega donna (una delle due donne su 58 operatori di Pieve). Il caso ha voluto che la trave colpisse lui: fino a pochi secondi prima, le posizioni dei due erano invertite. In quel momento la squadra si stava avvicinando alle fiamme. Secondo il racconto di Dante Pellicano, comandante regionale dei vigili del fuoco, non vi erano pericoli apparenti nel capannone in quel momento. A parte, ovviamente, le fiamme da spegnere.

Video: l'incendio a San Donato Milanese

La Vigna stava pensando al matrimonio con la compagna Amalia: proprio sabato 7 aprile la coppia aveva un appuntamento con un agente immobiliare, stava cercando casa. La famiglia del vigile del fuoco è originaria di un paese in provincia di Campobasso, dove ancora vivono il padre e la sorella. E' lì che si celebrerà il funerale. Ma il sindaco di Pieve Emanuele, Paolo Festa, a sua volta vigile del fuoco in servizio all'aeroporto di Linate, ha deciso di annullare gli eventi e le iniziative del piccolo centro nell'hinterland di Milano in segno di lutto e rispetto per il concittadino deceduto mentre cercava di spegnere un incendio.

La procura di Milano ha aperto un'indagine. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo e incendio colposo, senza indagati. Sembra comunque che sia da escludere il dolo. "Sospettate" alcune automobili parcheggiate vicino a del materiale chimico: gli esperti propendono per una scintilla casuale scaturita da una delle vetture. I materiali plastici stipati nel magazzino hanno poi fatto propagare l'incendio, che è stato spento soltanto nella giornata di sabato 7 aprile.

Le reazioni e il cordoglio

La notizia della morte di La Vigna ha commosso tutta Italia. A cominciare dalla comunità di Cercepiccola, il paese d'origine del 49enne che ha per sindaco un suo cugino, Michele Nardacchione. "Gli volevamo tutti bene", ha commentato all'Ansa il primo cittadino: "Ci siamo stretti nel dolore in paese per una perdita prematura e improvvisa, un destino infame". Il giorno del rito funebre ci sarà lutto cittadino.

Cordoglio espresso anche da Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, a nome della giunta regionale. "Abbiamo massima attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro. Nella prima seduta di giunta abbiamo deciso d'investire 8 milioni per assumere 40 nuovi addetti ai controlli", ha poi affermato il neo governatore.

"Il Molise piange oggi una persona bella, pronta a mettere a rischio la sua vita per aiutare gli altri", ha ricordato Paolo di Laura Frattura, presidente della Regione Molise: "Un cuore buono e altruista, quello di Pinuccio La Vigna, di una generosità non comune. Non è da tutti impegnare il proprio tempo libero in un mestiere tanto importante quanto rischioso. E’ anche nostro il dolore che colpisce la comunità di Cercepiccola, il paese dal quale Pinuccio è partito anni fa e nel quale è sempre tornato, dimostrando un attaccamento vero e sincero alla nostra regione. La tragedia avvenuta a San Donato Milanese riporta la nostra attenzione anche al delicato tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, priorità assoluta in tutti i settori".

"Possa essere un esempio per tutti, il valore, lo spirito di abnegazione e l'impegno civile dedicato da Pinuccio La Vigna al servizio degli altri". E' quanto ha dichiarato Luciana Lamorgese, prefetto di Milano. Cordoglio è stato espresso anche dal dipartimento di Protezione Civile e dal segretario generale del Conapo (sindacato autonomo di categoria) Antonio Brizzi, mentre la Fns-Cisl di Milano, con il commissario Fabrizio Ciuffini, ha rimarcato i "gravi problemi di sicurezza sul lavoro che chi opera affronta quale quotidianità".

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