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Domenica, 2 Ottobre 2022
Incendi San Donato Milanese / Via Monferrato

Incendio devasta azienda chimica di San Giuliano: 3 feriti, uno gravissimo

3 dipendenti sono rimasti feriti e intossicati. Uno di loro lotta per la vita. Evacuate le aziende vicine. Il Comune ai residenti: "Chiudete le finestre". L'esperto: "Procedure devono essere rigidissime, basta un nulla per provocare un disastro". L'incendio è stato domato, ma le operazioni di spegnimento proseguiranno fino a giovedì. Procura di Lodi apre inchiesta

Un'improvvisa nube nera che si staglia contro il cielo. Feriti ed espolsioni. Un incendio è divampato nell'area industriale di via Monferrato a San Giuliano Milanese (Milano), proprio al confine con il territorio di San Donato, nella mattinata di mercoledì 7 settembre. 3 persone sono rimaste ferite. Sono tutti dipendenti dell'azienda. Al momento dell'incidente erano all'interno in 17. Un lavoratore ha escoriazioni di lieve entità ed è rimasto intossicato (ricoverato in codice verde con un taglio alla mano), 2 invece sono in condizioni serie. Hanno 44 e 57 anni. In particolare il 44enne lotta tra la vita e la morte: ha ustioni di secondo e terzo grado a volto, torace, arto inferiore e superiore. È stato portato al San Gerardo di Monza. Il ferito più anziano, invece, ricoverato al San Paolo, ha ustioni di primo e secondo grado al volto.

Video: le impressionanti lingue di fuoco

L'esperto: "Basta niente per provocare un disastro enorme"

Le fiamme hanno devastato l'impianto della Nitrolchimica, società che si occupa del recupero dei solventi e dello smaltimento dei rifiuti pericolosi. Dopo un sopralluogo del pm di turno, la procura di Lodi, competente per il territorio di San Giuliano, ha aperto un’inchiesta: si indaga per incendio colposo e lesioni colpose. Il magistrato è salito a bordo dell’elicottero dei vigili del fuoco per una valutazione dell’incendio dall’alto.

Il capannone si trova nella zona industriale della frazione Civesio di San Giuliano Milanese. Le aziende vicine sono state evacuate dalle autorità. I vigili del fuoco sono riusciti a contenerlo e domarlo (grazie alla schiuma arrivata da diverse province del nord Italia) ma le operazioni di spegnimento termineranno solo nella giornata di giovedì. Il Comune di San Giuliano invita la cittadinanza a tenere le finestre chiuse delle abitazioni "per precauzione" e per possibili esalazioni e a non avvicinarsi alla zona del rogo. Molti testimoni hanno riferito di numerose esplosioni all'interno dell'azienda e sotto l'enorme colonna di fumo. 

"Questa tipologia di azienda è, come tutte quelle che trattano solventi, ad alto rischio di incendi", sottolinea a MilanoToday Stefano R., chimico ed ex dirigente di un grosso impianto lombardo. "Per questo ci sono procedure e precauzioni molto rigide nel trattamento di questi materiali. Basta veramente pochissimo, anche una minima scintilla, per provocare disastri. E mettere in pericolo la salute di chi risiede nella zona che potrebbe inalare le sostanze sprigionate dal rogo. Quanto più materiale viene stoccato tanto più le regole sono stringenti", spiega. Le esplosioni sono una conseguenza. "Dove ci sono solventi in evaporazione è un attimo. Le fiamme si propagano molto rapidamente, non mi stupisco della portata dell'incendio. Anche un'elevata temperatura in una zona prossimale a quella del rogo può suscitare scoppi ed esplosioni", conclude.  

Cosa fare in caso d'incendio: i consigli di Ats

Coinvolta un'area di 4mila metri quadrati

Il rogo si è scatenato intorno alle 10 e 30, come riportato dall'agenzia regionale di emergenza urgenza. In un primo momento le lingue di fuoco erano alte decine di metri. Sul posto hanno lavorato 60 vigili del fuoco dei comandi di Milano, Varese, Brescia, Bergamo, Piacenza e Lodi con 30 automezzi: 7 autopompe serbatoio, 3 autoscale, 3 autobotti, 5 carri schiuma (veicoli per la produzione di schiumogeno estinguente), 2 veicoli speciali aeroportuali e altri automezzi. Impegnati anche i nuclei speciali Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico), Tas (Topografia applicata al soccorso) e Niat (Nucleo investigativo antincendi territoriale). L'area coinvolta è di quasi 4mila metri quadrati di edifici e strutture. 

Incendio Nitrolchimica San Giuliano (foto Mt)

I dati sulla qualità dell'aria

Sul posto stanno sono intervenuti anche i tecnici dell'Arpa (agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) che hanno misurato le concentrazioni di agenti inquinanti nell'aria. "Le rilevazioni effettuate nelle aree intorno al sito dell'incendio con strumentazione portatile non hanno evidenziato significative variazioni della concentrazione degli inquinanti monitorati - si legge nella nota dell'agenzia -. È stato installato uno strumento per il campionamento dei microinquinanti (diossine e IPA) presso i locali di una sede del Comune di San Giuliano Milanese, nella frazione di Sesto Ulteriano, in considerazione della possibile ricaduta dei fumi. Un secondo strumento è stato installato presso la centralina di rilevamento della qualità dell'aria sita nel Comune di San Giuliano Milanese".

I tecnici hanno allertato il gestore dell'impianto di depurazione (Gruppo Cap), dove confluiscono le acque della rete fognaria comunale, ma per il momento non sono emerse particolari criticità.

Sempre dall'Arpa hanno spiegato che la Nitrolchimica "è soggetta ad autorizzazione integrata ambientale codice 5.1 e si occupa di smaltimento o recupero di rifiuti pericolosi con capacità di oltre 10 Mg/die. Nello specifico l'azienda effettua principalmente il recupero di solventi organici".

Incendio alla Nitrolchimica: video

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