Incendi San Siro / Via Fra Galgario

Antonio Tollardo avrebbe cercato di salvare mamma e papà dall'incendio

Il corpo del 34enne era accanto a quello dei genitori, nel corridoio del loro appartamento al terzo piano di via Fra Galagario

Avrebbe cercato di salvare mamma e papà Antonio Tollardo, figlio di Silvano e Carolina De Luca, la famiglia morta a causa dell’incendio sviluppatosi nell’officina al civico 8 di via Fra Galagario a Milano nel pomeriggio di venerdì 14 giugno. I vigili del fuoco li hanno trovati a terra nel corridoio uno accanto all’altro con i volti anneriti dalla fuliggine.

Con ogni probabilità la famiglia Tollardo - che viveva al terzo piano del palazzo di via Fra Galgario - è stata colta di sorpresa dall’incendio e dalla densa colonna di fumo nero. Non solo, i tre potrebbero aver pensato che sarebbe stato più sicuro restare in casa.

Nel frattempo investigatori e inquirenti sono al lavoro per ricostruire quello che è successo. Inquirenti e investigatori vogliono capire cosa abbia innescato le fiamme, ma soprattuto comprendere perché l’incendio si sia propagato così in fretta e con così tanta violenza.

Nelle scorse ore il nucleo investigativo antincendio (Nia) di via Messina ha ricevuto la delega dalla procura per ricostruire la dinamica dei fatti. Il personale specializzato del comando dei pompieri si era attivato poco dopo l’incendio, ma con l’inizio della nuova settimana gli accertamenti proseguiranno senza sosta. “I rilievi dei prossimi giorni saranno fondamentali per stabilire cosa abbia determinato l’incendio nell’attività al piano terra e cosa possa aver contribuito all’interessamento così esteso dell’edificio, in particolare dell’unità in cui hanno perso la vita le persone,” hanno fatto sapere da via Messina.

Nel frattempo la procura ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di reato di omicidio e incendio colposo. Nel registro degli indagati è stato iscritto Fabrizio Antonio Ghiani, il 39enne titolare dell’officina aperta dalla sua famiglia nel 1981. Si tratta di un atto dovuto anche a sua garanzia, per consentirgli di nominare un legale e un consulente per seguire i futuri accertamenti. Chi conosce Antonio lo ha descritto come un “gran lavoratore” e un “serio professionista competente”. La sua officina - una piccola realtà con un solo dipendente fisso e un giro di clienti di fiducia della zona - è uno dei tanti laboratori che dentro ai confini cittadini sorgono al piano terra di palazzi. A stretto contatto con chi abita ai piani superiori.

Sempre nei prossimi giorni verrà svolta l’autopsia sui corpi di Carolina De Luca, Silvano Tollardo e loro figlio Antonio. L’accertamento verrà disposto nella giornata di lunedì dal pm Enrico Pavone, di turno al momento della tragedia.

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