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Incendi Via Giacomo Antonini

Incendio di Torre dei Moro a Milano: "Innescato da mozzicone sigaretta"

Il rogo si sarebbe sviluppato attraverso il cosiddetto 'effetto camino'

"Un mozzicone di sigaretta all'origine delll'incendio alla Torre dei Moro, l'edificio di 18 piani di via Antonini che lo scorso 29 agosto aveva preso fuoco, per fortuna senza che vi fossero feriti né vittime, ma che arse fino a distruggersi completamente. "A bruciare per primi dei rifiuti", e a trasformare il grattacielo in una torcia di fuoco nell'arco di pochi minuti "il rivestimento esterno". Questa la tesi emersa dalle indagini coordinate dl procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Marina Petruzzella, che hanno depositato una relazione al Tribunale del Riesame.

Cosa resta della torre dopo il rogo

Per gli esperti l'ipotesi più probabile è che a innescare il rogo sia stato un mozzicone lanciato dall'alto che sarebbe andato a colpire alcuni rifiuti e del materiale sintetico su un balcone. Si escluderebbero, tra le altre, le ipotesi di dolo e cortocircuito. Ma al di là dell'innesco, che in questa prima fase sarebbe forse stato relativamente semplice da contenere, a provocare la distruzione dell'edificio sarebbero stato il rivestimento della facciata.

In base a quanto emerso dall'inchiesta, infatti, a far sì che le fiamme avvolgessoro completamente il grattacielo in un lasso di tempo brevissimo sarebbero stati i pannelli del rivestimento, installati, parrebbe, prima che ricevessero la certificazione di omologazione e trattati in modo non idoneo durante il processo di posa. Il materiale incandescente di questo strato sarebbe poi colato innescando via via altri incendi. Un'intercapedine tra la facciata e la struttura dell'edificio, inoltre, avrebbe creato il cosiddetto 'effetto camino', consentendo il velocissimo sviluppo del rogo.

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