Incendio in via Adriano, nove a processo. L'avvocato: "Sala testimone per raccontare le interrogazioni"

Il raid punitivo contro gli immigrati dello stabile abbandonato risale a settembre 2016. I partecipanti erano "esasperati" dalla crescente microcriminalità nella zona

L'intervento dei vigili del fuoco dopo l'incendio

Rinviate a giudizio nove persone per il rogo doloso avvenuto in via Adriano il 4 settembre 2016, quando - all'interno di uno stabile abbandonato, divenuto rifugio di disperati - venne dato fuoco ad alcuni dei giacigli di fortuna. Le nove persone non sono però accusate più di incendio doloso: i capi d'accusa, formulati dal pm Gianluca Prisco, sono violenza privata, minaccia e trasporto di materiali esplodenti.

Il processo inizierà il 25 gennaio. Il legale Maria Teresa Zampogna, che difende sei dei nove imputati, è intenzionata a chiamare il sindaco di Milano Giuseppe Sala come testimone perché riferisca delle mozioni e delle interrogazioni presentate in consiglio comunale sullo stabile e anche degli eventuali provvedimenti adottati per la messa in sicurezza dello stesso.

Il legale aveva chiesto in precedenza l'archiviazione della posizione dei suoi assistiti o, in subordine, che il reato di violenza privata venisse mutato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, giustificandolo con "lo stato di risentimento ed esasperazione degli indagati", a causa di diversi furti perpetrati nella zona di via Adriano nei mesi precedenti al rogo. 

Video | L'incendio nel palazzo dello stupro 

foto video incendio via adriano-2

Un mese prima del rogo, la struttura era stata teatro di una violenza sessuale perpetrata da uno degli occupanti nei confronti della sua ex fidanzata, un'italiana residente nel quartiere.

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Le indagini della Digos avevano portato ad individuare un gruppo di dieci persone - tra cui due dipendenti di un bar della zona - che avevano immediatamente ammesso la loro responsabilità. Persone che non si conoscevano bene tra loro ma si sono unite per la "causa", intendendo "dare una lezione" agli occupanti dello stabile. Un raid punitivo, insomma.

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