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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Inchiesta Montecity, 80 perquisizioni della GdF in tutta Italia

La GdF ha effettuato 80 perquisizioni e relativi sequestri in altrettante società sparse sul territorio. I nomi delle aziende ritrovate nel pc di Pessina, l'avvocato arrestato a Malpensa nel febbario 2009. Questo filone di Montecity riguarda un giro di fatture false da 300 milioni di euro

La Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni e sequestri presso 80 società sparse su tutto il territorio nazionale. Oltre 300 agenti hanno sequestrato i documenti contabili di tutte le aziende che comparivano in alcune liste del personal computer di Fabrizio Pessina.

Pessina è l’avvocato svizzero arrestato a Malpensa nel febbraio 2009 per uno dei tronconi dell'inchiesta sulla bonifica dell'area Montecity-Santa Giulia. L’operazione di oggi riguarda in particolare un giro di fatture false per oltre 300 milioni di euro.

Oltre a Pessina e due commerciali (Mario Merella, marito di Marcella Bella, e Siro Zanoni) gli indagati sono un centinaio. Questo filone dell’inchiesta ha permesso agli investigatori di scoprire un’organizzazione criminale che forniva fatture e costi fasulli a diverse società italiane, per poter poi dirottare ingenti somme di capitale all’estero.

I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere, all’appropriazione indebita, passando per il riciclaggio e la dichiarazione fraudolenta con l'aggravante delle transnazionalità. Secondo le prime indagini, venivano utilizzate società fasulle con sedi in paradisi fiscali, che emettavano fatture false per servizi mai prestati.

In questo modo le aziende nostrane pagavano meno tasse in Italia e dirottavano all’estero somme di denaro più o meno grandi. Le società dove sono avvenuti le perquisizioni e i sequestri si trovano in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Sardegna, Umbria, Marche, Campania e Puglia.
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