Cronaca

Inchiesta Montecity, Grossi trasferito ai domiciliari

E' stata accolta dal Tribunale del Riesame la richiesta di concedere i domiciliari all'imprenditore Giuseppe Grossi, arrestato per le presunte irregolarità nella bonifica dell'area Montecity – Santa Giulia. Grossi è affetto da una grave cardiopatia ed era detenuto nel reparto di medicina penitenziaria del San Paolo di Milano

Giuseppe Grossi, l'imprenditore arrestato nell'ambito dell'inchiesta Montecity sulle presunte irregolarità nella bonifica dell'area, è stato trasferito agli arresti domiciliari.

La scarcerazione l'aveva chiesta il suo avvocato già diverso tempo fa per problemi di salute, Salvatore Pino, ma il Gip di Milano aveva rigettato l'istanza. Grossi, detenuto fino a ieri nel reparto di medicina penitenziaria dell'ospedale San Paolo di Milano, è affetto da una grave cardiopatia e i giudici del Tribunale del Riesame hanno riconosciuto il suo stato di salute come incompatibile con il regime carcerario.

Il re delle bonifiche lombarde era stato arrestato lo scorso ottobre, insieme all'ex assessore di Pavia e moglie del deputato Abelli Rosanna Gariboldi. La donna era risultata essere l'intestataria di un conto a Monte Carlo su cui Grossi faceva transitare i fondi neri, frutto delle fatture gonfiate per le sue opere nei cantieri.
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