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Ragazzino cade al Parco Nord facendo downhill con la bici, cosa dice il regolamento

Dopo l'incidente in bicicletta al Parco Nord che ha ridotto un ragazzino di 15 anni in fin di vita, si riaccende la polemica relativa alla pratica del downhill nei parchi milanesi

Dopo l'incidente in bicicletta al Parco Nord che ha ridotto un ragazzino di 15 anni in fin di vita, si riaccende la polemica relativa alla pratica del downhill nei parchi milanesi. In particolare il Nord, appunto, e il Monte Stella. Downhill, ricordiamolo, è una specialità estrema della montain bike. Consiste nel percorrere un sentiero totalmente ed esclusivamente in discesa con delle bici generalmente più pesanti e con una forcella ammortizzata a dovere. 

Una pratica che nelle ultime settimane aveva sollevato un polverone al Monte Stella, dove erano dovute intervenire alcune pattuglie della polizia locale. Uno sport che effettivamente resta vietato anche al Parco Nord, dove si è verificato l'incidente. Un pratica che prevede una multa che può andare da 20 a 60 euro perché come recita l'articolo 19 delle norme del Parco: "Sui pendii e sulle scarpate è vietata la circolazione fuoripista".

Le regole per le montain bike al Parco Nord

"Nelle ultime settimane - spiega l'ente che gestisce il Parco - abbiamo registrato un aumento del flusso di visitatori che frequentano il Parco sia a piedi che in bicicletta. In particolare ci rivolgiamo ai ciclisti: siamo lieti che il Parco sia meta di pedalate e allenamenti o che venga attraversato in bicicletta, ma ricordiamo che è fondamentale rispettare il regolamento del Parco e quindi spostarsi in bicicletta esclusivamente lungo i percorsi ciclabili dedicati".

"Con l’aumento dei visitatori di questo periodo, diventa ancora più importante assumere un comportamento rispettoso delle regole e dei divieti perché significa rispettare anche le altre persone che frequentano il Parco e il lavoro di tutti coloro che contribuiscono a tenere gli spazi curati e sicuri", proseguono.

"Nelle ultime settimane - aggiunge l'ente - abbiamo rilevato il ripetersi di attività illecite da parte di ciclisti con mountain bike, in particolare nell’area della montagnetta (zona in cui si trova il Monumento del Deportato), che effettuano discese pericolose fuori dai percorsi ciclabili consentiti, lungo pendii di verde. Oltre a deturpare il paesaggio, distruggere il prato e tutta la vegetazione circostante, questa attività risulta essere pericolosa per i ciclisti stessi e per tutti gli altri frequentatori che si trovano in prossimità nel momento della discesa".

"Ricordiamo che si tratta di una pratica espressamente vietata dal regolamento del Parco pertanto illegale e sanzionabile dalle Guardie Parco. Il Parco - spiegano - ha preso provvedimenti coordinandosi con le Guardie Ecologiche Volontari e le forze dell’ordine per bloccare questa attività pericolosa con fermi e sanzioni. Contestualmente stiamo organizzando delle giornate per sistemare i prati e la vegetazione, distrutta dai bikers incuranti delle regole, che si svolgeranno nelle prossime settimane insieme agli esperti del Parco e ai volontari".

"Invitiamo pertanto i ciclisti a rispettare i divieti, ad usare i percorsi ciclabili dedicati e a rispettare la natura, gli spazi del Parco e le altre persone", conclude l'ente Parco Nord.

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