Incidenti stradali

E' ancora in fin di vita il bambino travolto dall'auto precipitata: possibili danni cerebrali

Il piccolo, che ha tre anni, è ricoverato a Bergamo. Dopo l'impatto non ha avuto ossigeno finché non è stato rianimato. In terapia intensiva anche l'uomo alla guida dell'auto precipitata

E' ancora in pericolo di vita il bambino di tre anni investito, mercoledì 2 giugno, nella zona del Parco Lago Nord a Paderno Dugnano, da un'auto precipitata da una collinetta. Il piccolo si trova all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo in condizioni gravissime. I medici hanno riferito che, dopo il tremendo in patto, era diventato incosciente e senza apporto di ossigeno finché non è stato rianimato dai sanitari che, poi, lo hanno trasportato in elicottero al Papa Giovanni. L'assenza prolungata di ossigeno potrebbe avergli provocato problemi a livello del sistema nervoso e cerebrale, ma è presto per dirlo.

Resta in terapia intensiva, all'ospedale Niguarda di Milano, anche l'investitore, S.D.A., pensionato di 72 anni che guidava la Ford Focus precipitata in prossimità del laghetto. Ha riportato la rottura del femore ed ha avuto un enfisema polmonare. Nel frattempo è emerso che l'uomo non aveva mai conseguito la patente di guida. Nonostante questo, il 4 maggio aveva provocato un altro incidente stradale, investendo tre persone a Milano e cercando di scappare. La polizia locale lo aveva rintracciato e denunciato per omissione di soccorso e guida senza patente, sequestrandogli la Ford, che risulta assicurata e intestata a lui. Poi gliel'aveva restituita.

Precedenti penali

Ora, invece, la procura di Monza (pm Michela Versini) lo ha indagato per lesioni personali stradali gravissime e, ancora, guida senza patente. Non è stato possibile sentirlo perché si trova in terapia intensiva in ospedale. Una delle ipotesi al vaglio è che abbia accusato un malore poco prima dello schianto: con la sua vettura, partendo da un parcheggio, ha percorso un tratto in discesa vietato alle auto, urtando alberi e staccionata e finendo la corsa precipitando giù verso il laghetto.

Per il momento non sono stati rintracciati parenti dell'uomo. La sua residenza ufficiale è ancora l'indirizzo del carcere di San Vittore, piazza Filangieri 2, da dove era uscito nel 2019 dopo avere scontato una condanna per spaccio di cocaina. Secondo quanto si apprende dalle forze dell'ordine, l'uomo ha vari precedenti penali per droga e reati contro il patrimonio e dormirebbe in auto.

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