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Il fatto / Porta Magenta / Via San Vittore

Cade con la bici nell'incrocio 'più pericoloso' di Milano, tra pavé e binari del tram: ciclista grave

L'uomo, un 75enne, avrebbe fatto tutto da solo. Dopo l'incidente è finito in ospedale in codice rosso

Un ciclista di 75 anni è in gravi condizioni dopo essere scivolato con la propria bicicletta in via San Vittore, non lontano dal museo della Scienza e della Tecnica a Milano. L'incidente è avvenuto poco prima delle 11 di mercoledì, all'altezza del civico 16. Si tratta dell'ennesimo grave episodio che coinvolge chi usa le dueruote a pedali all'ombra della Madonnina. A mettere in pericolo la vita del ciclista, questa volta, non è stato un camion di quelli con gli angoli ciechi che girano per la città ma un mix tra acqua, pavè e rotaie del tram.

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Secondo quanto confermato dalla polizia locale, arrivata con diversi agenti per fare i rilievi, l'anziano avrebbe fatto tutto da solo e non ci sono altri veicoli coinvolti. Anche se non è del tutto chiara la causa della caduta, il ciclista verosimilmente potrebbe aver perso l'equilibrio a causa del pavè bagnato o dei binari del tram, che in quel punto curvano verso via Degli Olivetani.

Oltre ai 'ghisa', in via San Vittore sono intervenuti due equipaggi del 118 con ambulanza e automedica. Il 75enne aveva una ferita lacero contusa sulla fronte e la coscienza alterata, motivo per cui non si esclude nemmeno un malore precedente alla caduta. È stato trasportato in codice rosso all'ospedale Humanitas di Rozzano.

L'incrocio più pericoloso per i ciclisti

Quello tra via San Vittore e via Degli Olivetani, nel 2017, era stato considerato l'incrocio più pericoloso per i ciclisti da una classifica realizzata dal Municipio 1. Stando a quanto rivelava lo studio, i parametri dell'incrocio in questione erano praticamente tutti negativi. E le cose, a sei anni di distanza, sono rimaste come allora: la carreggiata non è delle più larghe, e spesso interessata da auto in divieto di sosta; l'ospedale San Giuseppe e il Museo della Scienza e Tecnologia "calamitano" un notevole flusso di vetture, senza contare il senso unico verso il centro che diventa alternativa a corso Magenta. E i binari morti del tram sono inutilizzati da decenni.

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La strage silenziosa di ciclisti

Negli ultimi giorni a Milano si è molto discusso della sicurezza dei ciclisti, dopo diversi incidenti mortali tra camion e biciclette. Nell'ultimo episodio, avvenuto l'8 maggio in via Comasina, era morto il 55enne Li Tianjiao, noto come 'Paolo' per gli amici. Il 20 aprile la 39enne Cristina Scozia - mamma di una bimba di 6 anni - era stata travolta e uccisa da una betoniera in via Francesco Sforza mentre andava in bici. Prima di lei, a febbraio, era toccato alla 38enne Veronica Francesca D'Incà, anche le mamma di una bambina, investita da un mezzo pesante all'angolo tra Loreto e viale Brianza. Prima ancora, a novembre, a perdere la vita era stata Silvia Salvarani, trascinata da una betoniera sui Bastioni di Porta Nuova. 

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