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L'incidente

L'incidente

Corsico (Milano): travolge coniugi e ne uccide uno, arrestato dopo la fuga

Arrestato il pirata che ha ucciso Renato Fabbi e ferito sua moglie in un incidente a Corsico

Cominciamo dall'epilogo. Un marocchino di 32 anni è stato arrestato per omicidio stradale aggravato nel primo pomeriggio di domenica. I carabinieri hanno messo le manette ai suoi polsi con l'accusa "in flagranza" di aver ucciso Renato Fabbi e ferito gravemente sua moglie in un incidente avvenuto sabato sera a Corsico (Milano). Il nordafricano, coniugato e pregiudicato, era scappato omettendo di prestare soccorso alla coppia di coniugi dopo lo schianto tra la sua Bmw e la loro Fiat 600.

Nel pomeriggio di domenica è stato lo stesso 32enne a presentarsi con i suoi avvocati presso il comando della Stazione di Corsico, ammettendo le proprie responsabilità e riferendo di essere fuggito poiché non ha la patente di guida e non l'ha proprio mai conseguita.

L'incidente mortale a Corsico sabato sera

Renato Fabbi è morto e sua moglie è ricoverata in gravissime condizioni all'ospedale Niguarda dopo che alle 22.40, in via Piave, i due sono stati travolti dalla Bmw del 32enne che arrivava da via Vittorio Veneto e non avrebbe rispettato lo stop, prendendo in pieno la Fiat 600 della coppia di coniugi italiani, guidata dalla donna.

A dare notizia dell'accaduto erano stati i soccorritori dell'Azienda regionale emergenza urgenza che sul posto erano intervenuti con quattro equipaggi su due ambulanze e due automediche. Le condizioni dell'uomo erano subito apparse disperate, tant'è che era stato trasportato verso l'Humanitas di Rozzano già in arresto cardiaco. Purtroppo il suo cuore ha più ripreso a battere. 

Il figlio su Facebook dopo l'incidente: "Vi troverò"

Dopo l'incidente il figlio della vittima si era sfogato su un gruppo pubblico su Facebook. "Ha preso in pieno l'auto dei miei genitori a una velocità folle senza rispettare le segnaletiche". "La cosa ancora più disumana - aveva scritto ipotizzando fossero due persone - e che questo è scappato via insieme al suo amico abbandonando la sua auto lì senza chiamare soccorsi. Vi troverò".

"Vedere mio padre lì morto, dopo che avevamo passato una breve serata giusto per fare gli auguri per il compleanno del suo nipote,non è normale tutto questo l'essere umano fa schifo è un mondo pieno di gente che non merita di starci! Questi due - continuava lo sfogo del figlio - mi hanno portato via mio padre me lo hanno ucciso e ancora non lo realizzo". 

Ora che il pirata è in carcere, a San Vittore, si spera che la donna ferita esca presto dall'ospedale. Le sue condizioni, stando a quanto comunicato dai soccorritori, sono delicate - tant'è che era in codice rosso - ma non sarebbe in pericolo di vita. L'unica nota lieta di un sabato sera tragico per un'intera famiglia.

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