Mercoledì, 28 Luglio 2021
Incidenti stradali

Incendio al Beccaria: fiamme appiccate da detenuto che aveva tentato il suicidio

E' successo nella serata del 1 maggio 2017

Incendio al Beccaria (foto Repertorio)

Incendio al carcere minorile Beccaria di Milano. Il fuoco è stato appiccato da un detenuto all'interno della cella in cui era ristretto, come forma di protesta. Il detenuto, dopo avere mandato in distruzione ciò che c'era nella cella, ha minacciato gli agenti di polizia penitenziaria con un coltello rudimentale e ha tentato il suicidio.

Il giovane aveva tentato l'estremo gesto anche quella stessa mattina, alle otto. Eppure il Sappe, sindacato autonomo di polizia penintenziaria, che dà la notizia dell'incendio, parla di "protesta sconsiderata e incomprensibile di un detenuto". Forse, visto che aveva già dato segno di forte disagio nella mattinata, non pare incomprensibile. Le carceri italiane, anche quelle minorili, soffrono di gravissime carenze. Strutturali, di sicurezza, ma anche di percorsi di riabilitazione e ascolto, che pure sarebbero ovvi visto il dettato costituzionale.

"Il tempestivo intervento dei poliziotti ha permesso di evitare conseguenze gravi e tragiche", scrive in una nota Alfonso Greco, che del Sappe è segretario regionale; mentre Donato Capece, segretario nazionale, torna a chiedere più forze dell'ordine nei penitenziari italiani e, da mesi, un'ispezione ministeriale proprio al Beccaria di Milano, dove la situazione è - se possibile - ancor più precaria che nella media delle carceri del Paese. 

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