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L'incidente

L'incidente

Ragazza morta investita dal tram a Milano: giudice chiede di continuare indagini

L'incidente avvenne lo scorso 11 febbraio in piazza Oberdan. Il Gip ha respinto la richiesta di archiviazione per il conducente

Continuare le indagini sull'incidente dello scorso 11 febbraio in piazza Oberdan, quando cui una turista coreana 20enne, Kim Jung Eun, perse la vita dopo essere rimasta investita da un tram della linea 9. È quando ha chiesto il giudice per le indagini preliminari Guido Salvini respingendo la richiesta di archiviazione della Procura di Milano per il conducente del mezzo.

La ragazza, come si legge nel decreto con il quale il gip ha disposto una proroga di sei mesi per l'indagine, è morta "subito per lesioni multiple in ogni parte del corpo". Il video del tragico sinistro, scrive il magistrato, "conferma un lasso di tempo di cinque secondi dalla chiusura delle porte e la partenza del mezzo (in quel momento Kim Jung Eun si trovava stesa di fronte al tram)".

"Quanto al fatto che la ragazza non fosse mai scomparsa della visuale (del conducente del tram, ndr) che si trovava al posto di guida devono tuttavia essere aggiunte alcune precisazioni", continua il gip, per il quale è necessario condurre approfondimenti su quale fosse la visuale del tranviere al momento dell'impatto, poiché non è stato chiarito, continua, se la telecamera "si trovasse all’altezza degli occhi del conducente o più in basso e con una diversa angolazione e nemmeno di sapere, nel secondo e più probabile caso, se vi fosse uno schermo che riprendesse lo scorrere delle immagini della telecamera frontale mostrandole all’interno al conducente durante il servizio".

Una delle fotografie gli atti dell’inchiesta, inoltre, spiega il magistrato, mette in evidenza che "quantomeno sino a quando la ragazza era ancora in piedi era di certo parzialmente visibile dal conducente. Infatti tale fotografia, scattata nel deposito dell’Atm dopo il fatto, mostra, come risulta esplicitamente dalla didascalia di spiegazione, la 'soggettiva' del conducente dal suo posto di guida ed in essa appare la testa e parte del busto di un donna agente di Polizia locale che, in forma di simulazione, viene fatta passare dinanzi al tram".

"Manca inoltre agli atti - mette in luce Salvini - qualsiasi riferimento alla telecamera laterale" del tram, ovvero "quella che consente al conducente di seguire lungo tutta la linea del mezzo l’apertura e la chiusura delle porte e la salita e la discesa degli utenti. Anche le immagini di tale telecamera possono fornire elementi di rilievo in quanto la ragazza, costeggiando il tram prima di attraversare davanti ad esso, dovrebbe essere stata ripresa da tale telecamera, le cui immagini erano visibili dal conducente che quindi potrebbe essersi reso conto dei movimenti di tale pedone che era sfilato accanto al mezzo senza salirvi".

"Dovendosi escludere la 'repentinità' dei movimenti che avrebbero portato 'inevitabilmente' a morte Kim Jung Eun - conclude il gip - ne consegue, in una situazione caratterizzata da una mancanza di dati e quindi dalla impossibilità di una completa analisi del fatto, la necessità di un approfondimento delle indagini". La vittima, originaria della Corea del Sud ma residente in Inghilterra, era stata investita davanti ad alcune amiche coetanee.

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