Venerdì, 30 Luglio 2021
Incidenti stradali

Neonato di 13 giorni morto nell'incidente: alcol nel sangue del papà, si indaga sul telefonino

Il tasso alcolemico del papà superiore al consentito. Non è escluso che fosse a telefono

L'auto sulla quale viaggiava il neonato - Foto © Bennati

La verità potrebbe arrivare da un video, dalle immagini che una telecamera di sorveglianza ha ripreso e memorizzato. Stando alle prime informazioni, proprio quei frame confermerebbero l'ipotesi degli investigatori: la Fiat Punto a bordo della quale viaggiavano i ventenni Fausto Andres Vicente Pillajo, Maria Ana Pillajo Guallotto e Liam Thomas, il loro nenonato di tredici giorni, sarebbe sbandata e si sarebbe schiantata contro il guardrail di viale Enrico Fermi a Monza senza coinvolgere nessun'altra macchina. La causa di quel terribile schianto, costato la vita al piccolo - nato a Milano il 30 ottobre scorso -, va cercata quindi da un'altra parte. 

Ed è per questo che ora la Locale e la Procura - che ha già iscritto il ventenne papà del bimbo nel registro degli indagati -, stanno puntando su due elementi: il tasso alcolemico dell'uomo, che domenica mattina era alla guida dell'auto, e il suo cellulare. Proprio gli esiti dei test tossicologici hanno rivelato un tasso alcolico nel sangue di Pillajo superiore al limite: il conducente aveva in corpo una quantità di alcol di pochissimo superiore al limite consentito per i neopatentati e i minori di ventuno anni, che è inferiore al consueto limite di 0,50 g/l. Per gli inquirenti, quindi, il ragazzo non avrebbe dovuto mettersi alla guida ma non era di certo ubriaco da poter perdere il controllo dell'auto in quel modo. Così, gli accertamenti si sono spostati sul suo telefono, trovato incastrato tra il parabrezza e il cruscotto: non è escluso, anzi, che lo stesse utilizzando negli attimi precedenti lo schianto e una conferma, o una smentita, arriverà dai suoi tabulati telefonici.  

Il lavoro della Locale, che proprio mercoledì ha pubblicato un appello, prosegue anche per cercare di rintracciare il primo testimone dell'incidente, che avrebbe prestato soccorso al piccolo Liam prima di sparire misteriosamente nel nulla. L'uomo - secondo gli accertamenti - avrebbe raccolto il bimbo e lo avrebbe adagiato sul sedile posteriore, dove poi gli agenti lo hanno effettivamente trovato. Secondo quanto finora ricostruito, il neonato sarebbe stato nell'ovetto e con ogni probabilità non sarebbe stato legato a dovere, tanto che dopo l'impatto con il guardrail sarebbe stato sbalzato via e si sarebbe incastrato tra i due sedili lato passeggero. Sul corpo del piccolo, il pm Alessandro Pepè ha disposto l'autopsia per chiarire con esattezza le cause del decesso. 

La mamma e il papa - formalmente indagato per omicidio colposo e lesioni gravi - sono invece ancora ricoverati al Niguarda e al Policlinico di Milano, in prognosi riservata e ancora in pericolo di vita. 

Video | Morto un neonato, genitori gravissimi

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