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Sabino Spagnoli (foto dal suo profilo Facebook)

Sabino Spagnoli (foto dal suo profilo Facebook)

Incidente mortale sulla A4, addio a Sabino ingegnere milanese e papà di due bambini

L'uomo, Sabino Secondo Spagnoli, lascia la moglie e i loro due figli. Aveva 41 anni

È Sabino Secondo Spagnoli, l'uomo che nella mattinata di giovedì 3 dicembre ha perso la vita in un incidente sulla A4. 41 anni, l'uomo lascia la moglie, con la quale era sposato da 16 anni, e i loro due figli, un bambino e una bambina.

Il 41enne residente nel Milanese, a Mediglia, si era laureato in ingegneria biomedica al Politecnico di Milano, era molto religioso e frequentava attivamente la comunità parrocchiale.

Il tragico incidente

Sabino Spagnoli si trovava nel tratto di strada che scorre tra Dalmine e Bergamo, a qualche centinaia di metri dal casello, quando è finito con l'auto contro un camion che in quel momento era fermo a causa di rallentamenti per un cantiere stradale. L'impatto è stato devastante e la macchina è finita contro lo spigolo posteriore del mezzo pesante, che ha distrutto il parabrezza. 

A nulla sono valsi i soccorsi del 118, arrivati sul luogo dell'incidente con due ambulanze e elicottero. I medici hanno cercato - invano - di rianimare il 41enne, ma alla fine si sono dovuti arrendere e non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. Ad effettuare i rilievi, che serviranno a ricostruire la dinamica e le responsabilità dello schianto, gli agenti della Polstrada di Seriate e i carabinieri del comando provinciale di Bergamo.

L'addio

Centinaia i commenti commossi pubblicati sui social per dire addio a Sabino. "Non ci sono parole, ho troppa tristezza nel cuore", scrive una donna; "ciao Sabino. Mi mancheranno il tuo affetto e i tuoi consigli", commenta qualcuno; e ancora "ti ricorderò sempre come sei sempre stato, un bambino e poi un uomo gentile ed educato, ancora non mi sembra possibile. Ciao tesoro riposa in pace", scrive una signora. In tanti poi lo salutano, descrivendolo come una "persona speciale, fantastica" che di certo non meritava una morte tanto ingiusta.

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