Incidenti stradali Baggio / Via Zurigo

"Pirata della strada" ubriaco e senza patente, ai domiciliari: la polemica

Disposti i domiciliari in attesa della condanna, ma si scatena già la polemica. La Lega attacca il governo

Pirata ai domiciliari, è polemica (foto Repertorio)

Ha investito due ragazzi in scooter - gravemente feriti - e si è allontanato senza prestare soccorso. Arrestato, non andrà in carcere. Almeno per ora. Il giudice Elena Bernante ha infatti convalidato l'arresto nella direttissima, ma ha anche concesso i domiciliari al "pirata della strada". Una decisione che ha creato diverse polemiche, anche se si tratta di prassi visto che non siamo ancora in presenza di condanna.

Tutto è iniziato all'una di notte di mercoledì 6 gennaio. In zona Bisceglie, all'incrocio tra via Basilea e via Zurigo, transitava la vettura guidata dall'imputato, un giovane di 27 anni con doppia cittadinanza brasiliana e portoghese. Nella vettura i suoi due figli e il cognato. Il gruppo stava rientrando da una festa di compleanno.

«Ho svoltato a sinistra e non mi sono accorto dello scooter con cui mi sono scontrato», ha dichiarato il 27enne al giudice, spiegando di avere poi proseguito per un centinaio di metri con l'intenzione di tornare indietro. Rigettando, quindi, l'accusa di essere un "pirata della strada". «Ho lasciato lì mio cognato dicendogli di chiamare un'ambulanza», ha dichiarato il 27enne.

I vigili urbani, intervenuti sul posto, lo hanno effettivamente trovato a pochi metri dal luogo dello scontro. A loro il giovane ha inizialmente detto una bugia, motivando l'ammaccatura sulla sua auto con l'urto con un cassonetto dell'immondizia. Ma la bugia è durata poco e il 27enne è stato arrestato.

Il 27enne non aveva la patente. Ha dichiarato di possedere quella brasiliana, che però non ha mai convertito (andrebbe fatto entro un anno di permanenza in Italia). Dai test è risultato positivo sia all'alcol (2,49 grammi per litro) sia alla droga. 

Il giudice ha deciso di rinviare l'udienza al 14 gennaio, quindi rimandando l'eventuale condanna, e come misura cautelare ha disposto gli arresti domiciliari perché la pena per il reato per cui il 27enne è accusato è, al massimo, di tre anni di reclusione: in tal caso, non è previsto il carcere come misura cautelare.

Questa la ragione tecnica, che però non basta a sedare le polemiche. E infatti Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario lombardo del partito, ha parlato di «ubriaco e drogato messo ai domiciliari» e ha attaccato il governo per «le mancanze della legge sul cosiddetto 'omicidio stradale' che doveva punire questi criminali con pene esemplari».

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