menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il punto dell'incidente

Il punto dell'incidente

Incidente in viale Famagosta: indagato per omicidio l'investitore

Forse la causa l'alta velocità: il 28enne è indagato per omicidio colposo plurimo

Omicidio colposo plurimo. E' l'accusa contestata dalla Procura di Milano al giovane che domenica sera ha travolto e ucciso con la sua auto in viale Famagosta, zona sud del capoluogo lombardo, un'egiziana di 29 anni al settimo mese di gravidanza e l'altro suo bambino di 4 anni.

Mentre l'investitore è risultato negativo ai test dell'alcol e degli stupefacenti ed è stato ricoverato in stato di choc, sono andati avanti per tutto il giorno le indagini e i rilievi della Polizia locale per accertare con esattezza la dinamica della terribile tragedia, scaturita anche dall'attraversamento azzardato da parte della donna.

''Stiamo cercando di ricostruire in modo dettagliato e minuzioso l'incidente - ha spiegato il comandante della Polizia locale di Milano, Tullio Mastrangelo -. Per qualche motivo a noi sconosciuto la donna ha deciso di attraversare in superficie, invece di sfruttare il sottopassaggio''.

La donna, Magda Niazy Sehsah Nashed, casalinga (il marito lavora come cuoco in centro e la coppia era arrivata a Milano qualche anno fa), è stata colpita dalla parte anteriore sinistra della macchina e il bambino, Roumando, è stato sbalzato via dall'impatto per circa 40 metri. Tanto che i soccorritori non si sono accorti che anche il piccolo era una delle vittime dell'incidente e lo hanno trovato solo dopo un'ora, quando il padre giunto in ospedale, dove sono morti la moglie e il bimbo che portava in grembo, ha avvisato i medici che anche l'altro figlio era con loro.

La distanza di oltre 40 metri tra il punto d'impatto e quello dove è stato ritrovato il corpo del bambino, secondo i primi accertamenti dell'inchiesta coordinata dal pm di Milano Marcello Musso, induce a ritenere che il conducente dell'auto, Andrea R.L. - milanese di 28 anni che abita proprio in zona Famagosta, non distante dalla case delle vittime - stesse viaggiando ben al di sopra del limite di velocità che in quel tratto è di 50 km/h e che non si sia accorto per nulla del fatto che la madre e il figlio stavano attraversando lungo quella strada a rapido scorrimento.

L'iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo è certamente anche un atto dovuto per svolgere tutte le analisi. Malgrado l'attraversamento azzardato della donna, in ogni caso, la colpa specifica del giovane potrebbe essere ravvisata nell'aver violato i limiti di velocità.

Fonti giudiziarie, inoltre, hanno chiarito che, stando alla giurisprudenza della Cassazione, anche un fatto come quello accaduto domenica - un attraversamento fuori dalle strisce pedonali in un tratto poco illuminato, sotto la pioggia, con conseguente investimento - può rientrare in un evento che il guidatore deve prevedere e che potrebbe evitare seguendo i limiti di legge.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona gialla: le faq aggiornate e le regole per capire cosa si può fare

Coronavirus

La Lombardia torna in zona arancione, la decisione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cologno

    Le sette caprette salvate a Cologno (Milano)

  • Sport

    Il nuovo logo dell'Inter

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento