Cronaca

La cimice a Palazzo Marino, in 3 indagati dalla Procura

L’estate scorsa nell’ufficio di Sala a Palazzo Marino era stata rinvenuta una cimice. Tre responsabili dell’azienda delle bonifiche sono ora iscritti nel registro degli indagati: sarebbero stati loro a piazzare la microspia. Le accuse sono di truffa e interferenza nella vita privata

Qualche tempo fa in Comune era scattato l’allarme spionaggio, dopo che nell’ufficio del city manager Sala era stata ritrovata una cimice. L’ipotesi all’epoca era che qualcuno cercasse di carpire le decisioni e le conversazioni che avvenivano nell’ufficio del braccio destro del sindaco.

Secondo il sostituto procuratore Civardi però, sarebbero stati i responsabili della bonifica chiamati proprio da Sala a mettere la microspia nel suo ufficio. E’ questa l’ipotesi che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati tre persone, tutti impiegati della ditta di bonifiche.

Per loro le accuse sono di “interferenze illecite nella vita privata” e truffa. Si starebbe valutando per imputarli anche di procurato allarme.

Era luglio quando il segretario generale Mele propose a Sala la bonifica delle stanze di Palazzo Marino, perché non veniva effettuata da parecchio tempo.
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