Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Incidente aereo a Milano, investigatori in arrivo dall'estero. Trovata la scatola nera

Sopralluogo dell'agenzia nazionale per la sicurezza dei voli che sta effettuando un'indagine coordinata anche dalla procura di Milano

Parteciperanno investigatori stranieri all'inchiesta sull'incidente aereo avvenuto tra Milano e San Donato Milanese nel quale sono morte otto persone. Arriveranno infatti investigatori dalla Romania, dal Canada e dalla Svizzera, ovvero i Paesi di immatricolazione dell'aereo, di costruzione del motore e di costruzione del velivolo, caduto poco dopo essere decollato da Linate e schiantatosi contro una palazzina vuota.

Video: le prime immagini dopo lo schianto

Lo ha reso noto l'Agenzia nazionale per la sicurezza dei voli (Ansv), evidenziando che si tratta di una cosa prevista dalla normativa internazionale. Il team dell'Ansv, nella mattinata di lunedì, ha partecipato al sopralluogo nell'area dell'incidente insieme all'autorità giudiziaria, che aprirà un'inchiesta per disastro colposo. Tra i reperti è stato individuato il lightweight recorder, una sorta di scatola nera dell'aereo.

I morti

Nello schianto hanno perrso la vita Filippo Nascimbene, 33 anni, originario di Pavia, sua moglie Claire Stephanie Caroline Alexandrescou, coetanea, di nazionalità francese, e il loro figlioletto Raphael di 1 anno e mezzo, nato a Milano. E la nonna del piccolo, Miruna Anca Wanda Lozinschi, romena, 65 anni, madre di Claire Stephanie Caroline. Poi Dan Petrescu, pilota e proprietario dell'aereo, 68 anni e tra gli uomini più ricchi della Romania. Sua moglie 65enne, Regina Dorotea Balzat Petrescu e il loro figlio Dan Stefan, 30 anni nato in Germania e per questo con la doppia cittadinanza tedesco romena. Infine Julien Brossard, 36 anni il prossimo 8 ottobre, amico canadese della famiglia. 

Le indagini

L'aereo precipitato, un Piper PC-12 marche di identificazione YR-PDV, di recente costruzione (sei anni di vita alle spalle), era decollato da Linate alle 13:04 con destinazione Olbia. Il pilota non ha fatto in tempo a lanciare l'allarme alla torre di controllo, ma dalle manovre sembra che stesse cercando di virare per tornare sulla pista di Linate. Il procuratore aggiunto di Milano? Tiziana Siciliano ha spiegato che "è stato seguito fino a un certo punto, poi è apparsa un’anomalia sulle tracce radar. L’aereo è poi precipitato. Non risulta un allarme da bordo, ma un’anomalia è stata segnalata dalla torre".

L'aereo era stato acquistato nel 2015 da Petrescu insieme a Vova Cohn, ex azionista della squadra di calcio Dinamo Bucarest. Era relativamente nuovo. Dopo il decollo il velivolo ha fatto una prima virata a destra e poi una seconda virata a destra. Non è chiaro in quale momento sia successo qualcosa al motore (un Pratt&Whitney a turboelica). Il pilota avrebbe tentato di rientrare a Linate: è un'ipotesi, ma questo spiegherebbe perché abbia allungato la virata a destra per tornare verso l'aeroporto.

L'ipotesi al momento principale è quella di un problema al propulsore. Al momento dell'incidente c'era una leggera pioggia ma le condizioni meteo erano assolutamente nella norma. Ci sarebbero dei video, forse già sul tavolo della Procura, che mostrerebbero i secondi dello schianto dell'aereo: lo avrebbero ripreso alcune telecamere di sorveglianza della zona anche se i racconti dei testimoni sembrano tutti sulla stessa linea: "Una caduta veloce. Forse col motore già in fiamme. Poi il boato dopo lo scontro con l'edificio".

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