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Influenza, malato un milanese su cinque: "Il picco sarà a gennaio"

Il picco, viene spiegato a MilanoToday, è atteso per gennaio 2013, ma non sembrano esserci le criticità dello scorso anno. Oltre 60mila milanesi si sono già sottoposti al vaccino

Ogni 1.000 persone sono 236 i casi di sindrome influenzale registrati la scorsa settimana dal servizio di sorveglianza dell’influenza in Lombardia. In particolare l’incidenza più alta è stata riscontrata nella fascia d’età compresa tra gli 0 e i 4 anni (4,46 casi per 1000 assistiti).

Il tipo di virus individuato dai medici sentinella della regione è precisamente quello di tipo B che si diffonde in particolare nella popolazione scolastica. I segni dell’epidemia stagionale più intensi sono ancora poco evidenti, le prime manifestazioni si sono viste proprio tra i bambini più piccoli, il picco dell’influenza è però atteso per gennaio 2013.

La buona notizia è che rispetto allo scorso anno, in questo periodo, l’incidenza della frequenza della sindrome influenzale è lievemente diminuita. Normalmente l’influenza non comporta gravi complicanze, i sintomi più comuni sono febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale, entro una settimana circa dalla comparsa tendono però a diminuire. I casi più gravi si riscontrano nelle persone sopra i 65 anni di età con malattie quali ad esempio il diabete, immunitarie o cardiovascolari e respiratorie.

La campagna vaccinale di prevenzione dell’influenza a Milano è partita lo scorso 12 novembre ed ha avuto grande successo tra i milanesi, tanto che la Asl ha fatto sapere che in un solo giorno sono oltre 1.500 le persone che si sottopongono al vaccino.

«In un mese abbiamo venduto circa 150 vaccini», conferma Gino Romanato della farmacia Sansovino, una della farmacie più trafficate della zona 3 di Milano.

Il vaccino contro l’influenza è consigliato ed è gratuito in particolare per i soggetti di età pari o superiore a 65 anni, adulti e bambini con patologie a rischio, gravide al 2° e 3° trimestre, medici e personale sanitario di assistenza, personale di assistenza case di riposo ed anziani a domicilio, volontari dei servizi sanitari di emergenza, forze di polizia, vigili del fuoco e personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali.

«Nella nostra farmacia vengono a richiedere il vaccino in particolare persone adulte che hanno dai 45 anni in su – continua il dottor Romanato -. Per quanto riguarda invece le cure volte ad alleviare i primi sintomi dell’influenza si rivolgono a noi persone di tutte le età chiedendoci in particolare consigli sui farmaci da prendere, sono ancora pochi quelli che ci chiedono rimedi naturali».

Considerato che il picco dell’influenza non è ancora avvenuto, gli esperti consigliano di prevenire i malanni stagionali con sia con il vaccino sia con semplici rimedi naturali che aumentano le difese immunitarie come la classica vitamina C contenuta negli agrumi o l’echinacea, una pianta erbacea usata da millenni per rinforzare il sistema immunitario.

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