Smog: Milano per la prima volta "nei parametri della Ue"

Nel 2013 la media annuale delle concentrazioni di pm10 è stata di 37 mg/m3, inferiore quindi al valore limite UE di 40 mg/m3: si tratta del valore più basso mai registrato a Milano

La tabella

Nel 2013 la media annuale delle concentrazioni di pm10 è stata di 37 mg/m3, inferiore quindi al valore limite UE di 40 mg/m3: si tratta del valore più basso mai registrato a Milano.

“Per la prima volta la nostra città rispetta uno dei parametri richiesti dall’Unione Europea in materia di qualità dell’aria per la tutela della salute”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran.

“Un risultato raggiunto non solo grazie alle condizioni meteo, che sarebbero state addirittura più favorevoli in anni come il 2010, ma anche attraverso un’insieme di politiche per ridurre la congestione del traffico e di interventi per l’efficienza e il risparmio energetico”. 

I dati presentati in Commissione Ambiente mostrano anche come il 2013 sia stato l’anno con il minor numero di sforamenti (81) dal 2002. Pur trattandosi di un anno particolarmente piovoso, però, i giorni e l’accumulo di pioggia non sono stati tanti da giustificare da soli il calo record di concentrazioni che si è verificato: gli anni più piovosi, infatti sono stati il 2002 (che allo stesso tempo ha presentato, però, il livello di concentrazioni più alto del decennio, 166 ug/m3) e il 2010 (quando i giorni di sforamento furono 85).

Il Comune di Milano ha dato anche il via a una consistente campagna per i controlli sui riscaldamenti, che prevede il 25% in più di ispezioni rispetto alla media degli anni precedenti (con anche un risparmio di circa il 18%): al 31 dicembre 2013 erano già stati effettuati 7.200 interventi sui 12.645 previsti (57%).

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I controlli hanno permesso di portare alla luce circa un 40% di impianti non conformi alla normativa vigente, principalmente per questioni di manutenzione e gestione (indici di fumosità e condizioni di aereazione dei locali) e di intervenire d’urgenza con il sequestro dell’impianto, in collaborazione con la polizia locale, in una ventina di casi che presentavano condizioni di imminente pericolo per la sicurezza domestica. 

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