Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Ortica / A51 Tangenziale Est Milano

Scappano a 260 km/h e a fari spenti in Tangenziale: due morti e omicidio colposo per i tre complici

La decisione dei magistrati contro i tre cittadini italiani di etnia rom sopravvissuti

L'incidente

Era stato di due morti e tre feriti gravi il bilancio pesantissimo di un incidente stradale avvenuto il 31 gennaio 2015 nel quale era rimasta coinvolta l'Audi S6 in fuga dai carabinieri di San Donato. Sulla vettura, lanciata alla folle velocità di 260 km orari e con i fari spenti, viaggiavano cinque malviventi di etnia rom residenti nel campo di via Martirano. La banda scappava dopo un maldestro tentativo di rapina nella Banca Popolare dell'Emilia Romagna a Peschiera Borromeo, in cui utilizzando alcune bombole di gas avevano fatto 'saltare' la facciata dell'istituto in piena notte, svegliando tutto il quartiere.

La loro auto si schiantò contro il guard rail della Tangenziale Est. Morirono sul colpo due componenti della famiglia Stepich, Cristofer di 23 anni e Daniele di 42, mentre gli altri cugini Roberto S. (40), Christian S. (37) e Michele S. (23) sono stati trasportati prima in ospedale e poi in carcere. Ora per i sopravvissuti è arrivata l'ordinanza di custodia cautelare per omicidio colposo (perché pur non essendo alla guida dell'auto non hanno fatto nulla per impedire il folle gesto), per crollo doloso di costruzione (anche se l'edificio non è crollato) e detenzione di esplosivo.

Vista la loro pericolosità e la continuità nella condotta criminale, i magistrati hanno ritenuto necessario affidare i tre esclussivamente al carcere, quindi non potranno avere i domiciliari.

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