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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Ragazza arrestata per terrorismo: "Manuale per ordigni? Scaricato per curiosità"

"Sono caduta nella trappola", ha detto la 19enne al Gip

"Cascata nella trappola" e in una situazione "difficile". Così si è definita davanti al giudice per l'indagine preliminare di Milano Bleona Tafallari, la 19enne arrestata mercoledì 17 novembre per terrorismo, in quanto ritenuta una "fervente sostenitrice dell'Isis", "pronta a morire da martire" per la jihad.

Terrorismo, arrestata ragazza 19enne a Milano moglie di miliziano Isis

La giovane radicalizzata, di origine kosovara, avrebbe affermato di aver conservato il materiale nel suo cellulare - si parla di migliaia di immagini anche di attentati e decapitazioni - poiché si trovava in una situazione "difficile". Avrebbe inoltre affermato di aver scaricato le pubblicazioni che l'Isis diffonde per fare propaganda, nonché un manuale con istruzioni per creare ordigni artigianali "per curiosità", ma di non averli "mai letti".

L'arresto della terrorista 19enne in via Padova: video

Questa, in sintesi la versione dei fatti che Tafallari ha dato per difendersi dall'accusa di terrorismo internazionale durante l'interrogatorio dal gip di Milano Carlo Ottone De Marchi. La 19enne avrebbe anche spiegato di non aver mai "condiviso" le foto e i file rinvenuti nel suo smartphone.

L'arresto per terrorismo internazionale di Bleona Tafallari

La giovane è stata arrestata all'alba di mercoledì 17 novembre durante un blitz condotto dalla polizia di Stato. L’operazione è il risultato di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano dopo acquisizioni di intelligence sul 21enne miliziano di origini kosovare - legato alla cerchia dell'autore della strage di Vienna del 2 novembre 2020 (nella quale morirono quattro persone), Kujtim Fejzulai - che lo scorso gennaio, in Germania, ha sposato la 19enne con rito islamico. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal Gip De Marchi, dopo che gli investigatori della Digos hanno trovato riscontri sulla sua adesione al movimento terroristico.

La ragazza, radicalizzata da quando aveva 16 anni, è ritenuta una fervente sostenitrice dello Stato Islamico e farebbe parte dei cosiddetti Leoni dei Balcani, una costola dell’Isis attiva in Kosovo, Albania e Macedonia del Nord (nelle sue chat, peraltro, la 19enne si firmava 'leonessa dei Balcani', usando sempre l'emoji di questo animale). Tra alcune persone arrestate in Kosovo per aver pianificato un attentato durante le elezioni, ci sono due suoi contatti stretti. L'area balcanica, ha evidenziato Diego Parente, direttore centrale della polizia di prevenzione, "per l'Isis costituisce un ponte verso l’Europa”.

 A settembre Tafallari si era trasferita dal Kosovo a Milano, dove era arrivata con la sorella (poi subito ripartita) per il rinnovo della carta d'identità e per il vaccino anti covid, andando a casa del fratello. Nel frattempo era rimasta costantemente in contatto con il marito e con la diaspora kosovara di matrice jihadista. Nell'arco di questi mesi era uscita di casa solo due volte, sempre indossando niqab, una scelta maturata nella convinzione di "non doversi contaminare con infedeli”.

 

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