Tenta di investire un poliziotto, che spara alle gomme. Arrestato per tentato omicidio

Attimi concitati a un posto di blocco a Quarto Oggiaro nella notte tra venerdì e sabato

Repertorio

Ha tentato di investire un poliziotto che aveva fermato la sua vettura per un normale controllo, poi è scappato ma alla fine è stato rintracciato con una indagine lampo della questura di via Fatebenefratelli. Ed è stato arrestato per tentato omicidio. Nel trambusto al posto di blocco, l'agente ha reagito sparando tre colpi di pistola alle gomme dell'auto, guidata dal 28enne Nicholas Ghizzardi, già noto alla giustizia. 

Tutto è successo nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 settembre nella periferia nord-ovest della città. Alle tre e mezza del mattino, una volante della polizia ha incrociato la vettura, una Volkswagen Golf, in via Amoretti, tra Quarto Oggiaro e la Bovisasca. Gli agenti hanno intimato l'alt, ma l'uomo alla guida è fuggito ad alta velocità. Così è scattato l'inseguimento, terminato poco dopo sotto un cavalcavia in zona Comasina.

Uno dei poliziotti è sceso dalla volante ma, a quel punto, il 28enne ha rimesso in moto la Golf e ha tentato di investirlo. L'agente ha risposto con tre colpi di pistola alle gomme dell'auto, senza però riuscire a fermare la fuga. Poco più tardi la polizia ha ritrovato l'auto, abbandonata con le portiere aperte e il motore ancora caldo, ma degli occupanti nessuna traccia.

Così sono iniziate le ricerche, a partire dalla targa. L'auto è risultata intestata a una società di leasing. E' stato quindi contattato colui che l'aveva presa in affitto, ma questi ha riferito alla polizia di averla data in "sub affitto" a una donna. Che, a sua volta, ha detto agli agenti che la Golf era in uso al fratello. Ghizzardi appunto. 

Gli agenti lo hanno rintracciato, trovandolo in un appartamento di Quarto Oggiaro insieme ad una donna di 27 anni che era a bordo della Golf con lui durante la fuga e il tentativo d'investimento. Lei è stata indagata per favoreggiamento, lui arrestato per tentato omicidio. Secondo quanto si apprende, il motivo della fuga sarebbe il fatto che il 28enne guidava senza patente. Nel 2017 era stato indagato nell'ambito di indagini che avevano portato all'arresto dei tre "rapinatori con le maschere", responsabili di oltre venti rapine e anche del tentato omicidio di un carabiniere a Cornaredo.

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