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I fidanzatini di 15 e 16 anni e la folle fuga per 20 km: auto distrutte e un carabiniere investito

Nei guai un ragazzino di 16 anni e la fidanzatina di 15, fermati dopo un folle inseguimento

Da Paderno Dugnano a Milano a tutta velocità, rischiando di uccidere un carabiniere, travolgendo qualsiasi cosa si mettesse sul loro cammino e provando un'ultima, disperata fuga a piedi prima di essere finalmente bloccati. Protagonisti della follia un ragazzino di 16 anni di Senago e la sua fidanzatina di 15, di Paderno Dugnano, responsabili di una notte decisamente da brividi che poteva finire in maniera tragica. 

Lo "show" della coppia è iniziato verso mezzanotte e mezza, quando una pattuglia dei carabinieri di Sesto San Giovanni, guidati dal maggiore Saverio Sica, è intervenuta in viale Bolivia a Paderno, dove erano state segnalati schiamazzi e numerose auto ferme. Da un rapido controllo, i militari hanno scoperto che tra le macchine c'era una Citroen C4 che è risultata rubata qualche giorno prima proprio nel paese milanese. 

Da lì, la situazione è precipitata in un attimo. Il 16enne si è messo alla guida della vettura, con la fidanzata accanto, e ha dato il via a un folle inseguimento che ha impegnato numerose auto dei carabinieri e due della polizia. Arrivato a Milano, in via Ferrante Aporti, il giovane guidatore ha finto di volersi fermare, ma appena il capo equipaggio è sceso per identificare lui e la fidanzata, il ragazzo ha premuto il piede sull'acceleratore, ha sfondato lo sportello della gazzella e ha travolto il militare, schiacciandolo tra le macchine in sosta e quella di servizio. 

La fuga della Citroen, che nella sua corsa ha danneggiato numerosi veicoli in sosta e due Volanti della polizia, è finita in via Mauro Macchi - a quasi 20 chilometri di distanza, nei pressi della stazione -, dove il 16enne ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro un segnale stradale. Non contenti, i due giovani sono usciti dall'abitacolo e hanno cercato di scappare a piedi, ma sono stati raggiunti e bloccati qualche isolato più in là. 

I carabinieri hanno poi scoperto che la C4 su cui erano in fuga era della mamma della 15enne e che erano stati proprio loro due, nei giorni scorsi, a rubarla. I due devono rispondere delle accuse, pesantissime, di tentato omicidio - per aver investito il carabiniere -, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, furto e ricettazione. Il ragazzo è stato dichiarato in arresto e messo ai domiciliari, mentre la fidanzatina è stata denunciata a piede libero e affidata ai genitori. 
 

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