Partite gratis con il “pezzotto”: sequestrato network di siti, rischiano anche 50mila clienti

La guardia di finanza sta cercando di rintracciare tutti i clienti del servizio

Siti oscurati, stop allo streaming (illegale) delle partite di Serie A e tre persone denunciate. Sono i risultati di un’operazione messa a segno dalla guardia di finanza di Milano che ha sequestrato un network di siti che trasmettevano illegalmente partite di campionato attraverso il sistema delle Iptv. Ma ora anche i singoli utenti del servizio rischiano di finire nei guai: gli investigatori, come riportato in una nota, stanno cercando di “identificare i singoli utenti” che usufruivano il servizio.

Le indagini sono scattate dopo alcuni accertamenti eseguiti da Sky Italia e dalla Lega Nazionale professionisti di Serie A e sono state condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano e dalla Squadra Reati Informatici della locale Procura della Repubblica con il coordinamento dei Pm Fusco e Pirotta. Durante gli accertamenti militari e inquirenti si sono imbattuti in una  vera e propria “organizzazione, operante in diverse regioni” specializzata nella “vendita e distribuzione di dispositivi di decodificazione idonei a permettere l’accesso al servizio criptato Iptv per fruire di contenuti televisivi, senza il pagamento del canone”. Una “società” pirata con un attento servizio clienti dato che “i fruitori del servizio pirata ottenevano dall’organizzazione anche assistenza tecnica per la manutenzione dei dispositivi elettronici”. I tre identificati e denunciati della guardia di finanza sono accusati di aver infranto le leggi sul diritto d’autore. 

Che cosa rischiano gli utenti Iptv per lo streaming illegale?

I finanzieri hanno fatto sapere che i clienti del network erano circa 50mila. Non se ne fa cenno nel comunicato diffuso agli organi di stampa su questa specifica operazione, ma in casi simili nei mesi scorsi era messo nero su bianco come "I dati di accesso costituiscono materiale probatorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria". Praticamente significa che sequestrando siti e piattaforme i finanzieri hanno sequestrato anche gli indirizzi IP e i dati di login di tutti gli utenti dei servizi illegali e tali dati potrebbero teoricamente essere usati per pesanti multe a chi ha usato questi servizi. Le multe partono da 2.582 e possono arrivare a 25.822 euro.

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