Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Stadera / Via Francesco Brioschi

L'omicidio di Jessica: sette giorni prima era stata molestata dall'assassino

La rivelazione dalle indagini: in via Brioschi erano intervenuti i carabinieri

L'assassino e Jessica

Jessica Valentina Faoro, una settimana prima di essere uccisa da Alessandro Garlaschi, aveva subìto molestie e aveva contattato i carabinieri perché la aiutassero. E' un dettaglio emerso a diverse ore dall'omicidio nell'appartamento dell'uomo in via Brioschi 93, a Milano. Finora si era saputo soltanto che Garlaschi, in passato, aveva ricevuto una denuncia per stalking da una donna che vive nello stesso complesso e con cui (pur sposato) aveva avuto una relazione.

Il fatto è riferito con dovizia di dettagli dal Corriere. Jessica, nella notte del primo febbraio, chiama il 112 lamentando di avere subito molestie mentre dormiva: si fa trovare in strada quando i carabinieri arrivano sul posto e sale con loro in casa con l'intenzione di prendere i due zaini e andarsene. Ha anche la febbre: i carabinieri (che in casa trovano soltanto l'uomo, non la moglie) Il primo febbraio, all'una di notte, la ragazza chiama il 112 spiegando di avere subìto un tentativo di approccio sessuale mentre dormiva. I militari arrivano sul posto e la trovano in strada. Jessica vuole andarsene e dice di dover salire per prendere gli zaini con la sua roba. I carabinieri la accompagnano e trovano soltanto Garlaschi.

Secondo quanto riferito, nulla di anomalo viene rilevato: così i carabinieri, dopo avere appurato che Jessica non ha bisogno di altro aiuto, se ne vanno. E la ragazza, che in un primo tempo si allontana, poi torna in quella casa. Dove - una settimana dopo - sarà uccisa da quell'uomo.

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