Montecity: secondo L’Espresso, rapporti tra Formigoni e Grossi

Un’inchiesta dell’Espresso punta il dito sui presunti rapporti tra Formigoni e il re delle bonifiche Grossi. E il presidente della Regione attacca: querela il settimanale e anche Repubblica

Il presidente Formigoni ha più volte negato di aver avuto qualsiasi rapporto con Grossi, il re delle bonifiche arrestato nell’ambito dell’inchiesta Montecity-Santa Giulia.

Secondo il settimanale L’Espresso invece non sarebbe così: il servizio ricostruisce infatti il giro dietro ad una bonifica da 120 milioni di euro e il ruolo che alcuni stretti collaboratori del presidente hanno avuto nella vicenda.

“L'ordine del giorno della seduta di giunta regionale dell'8 aprile di quest'anno (numero 161) recita testualmente: 'Ipotesi di atto integrativo inerente l'assetto pianificatorio dell'area ex Sisas'. E il relatore designato è proprio lui, Roberto Formigoni. Del resto, come confermano numerose fonti interpellate, il lungo iter di approvazione della bonifica Sisas é stato sempre seguito dalla Direzione centrale programmazione integrata, una struttura che fa capo direttamente alla presidenza della Regione” si legge nell’articolo.

L’Espresso sottolinea poi il ruolo nella vicenda di uno degli stretti collaboratori del presidente, Marco Carabelli: “Il negoziato si è concluso esattamente come Grossi sperava. Tra aprile e giugno la giunta regionale gli ha confezionato un paracadute su misura. Soldi pubblici, 12 milioni di euro, per coprire quelli che vengono definiti gli 'extracosti della bonifica'. E altri 32 milioni (più altrettanti stanziati dal ministero dell'Ambiente) qualora l'operazione Sisas 'non consegua', per dirla con le parole di Umberto Benezzoli, direttore generale dell'assessorato lombardo all'Ambiente, "gli obiettivi di equilibrio economico finanziario posti”.

Il servizio conclude: “In altri termini se per qualunque motivo non andasse in porto la speculazione immobiliare progettata sull'area bonificata (240 mila metri quadrati di nuove costruzioni, di cui quasi 100 mila destinati a un centro commerciale), allora sarà la Regione a pagare il conto”.

I legali di Formigoni depositeranno proprio domani due querele per diffamazione: una per l’Espresso e una per Repubblica, proprio per la vicenda Grossi. 
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