Cronaca

La scuola lombarda si muove contro tagli e riforma

I sindacati lombardi partono all'attacco della riforma Gelmini. In programma incontri e manifestazioni di protesta contro i tagli al personale: il 25 maggio sit-in di protesta di fronte al Pirellone

Le maggiori organizzazioni sindacali regionali, Flc-Cgil, Cisl-Scuola e Uil-Scuola, hanno annunciato una serie di iniziative e agitazioni contro il governo nazionale e la Regione Lombardia, per protestare contro la riforma Gelmini e i tagli al personale scolastico.

Tra le azioni promosse dai sindacati ci saranno una serie di incontri con il prefetto, un’assemblea regionale dei dirigenti scolasti il 18 maggio e un presidio di protesta di fronte al Pirellone il 25 maggio. I rappresentanti dei lavoratori chiedono più assunzioni e più ammortizzatori sociali, oltre ad un incremento delle risorse per migliorare la sicurezza degli edifici scolastici.

In Lombardia, denunciano i sindacati, si pensa ad un taglio del personale nonostante l’aumento di quasi 12mila alunni nelle scuole dell’obbligo. Mentre gli insegnanti ancora precari, che risultano essere circa il 18% del totale italiano. Riguardo la scuola dell’Infanzia nella solo regione Lombardia le liste di attesa ammontano a circa 5200 alunni.
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