Cronaca

Dodici rapine in banca indossando la sciarpa dell'Inter

Secondo la polizia tra settembre 2009 e il marzo scorso ha commesso dodici colpi, per un totale di 40 mila euro rubati. Il colpo che lo ha incastrato risale al 18 gennaio scorso

La sciarpa dell'Inter era il suo portafortuna. Non se ne staccava mai. Neanche durante le sue rapine in banca. Secondo la polizia tra settembre 2009 e il marzo scorso ne ha commesse dodici, per un totale di 40 mila euro rubati. Ogni volta con indosso il simbolo della sua squadra del cuore. Ma una volta, a gennaio, ha commesso un errore. Così sabato è stato arrestato. E la partita tra Inter e Barcellona, ieri sera, ha potuto vederla soltanto dietro le sbarre. Ma ha esultato lo stesso, assicurano i secondini di San Vittore.

È la storia di Stefano S., 33 anni, conosciuto dagli amici come ultrà nerazzurro e dalle forze dell'ordine per il suo carattere irrequieto. Già arrestato per droga, furto e ricettazione, agiva sempre nella zona est della città. Il colpo che lo ha incastrato risale al 18 gennaio scorso, un lunedì. È una rapina in banca che finisce con la fuga: non proprio una sconfitta per Stefano e il suo complice, piuttosto un pareggio. Un po' come quello dell'Inter di due giorni prima, 2-2 in trasferta a Bari il 16 gennaio, anticipo della ventesima giornata di campionato.

Succede in via Scipione Pistrucci, zona viale Umbria. Armati di taglierini, i due ladri cercano di rapinare la filiale Cariparma, ma di fronte alla cassa a tempo preferiscono scappare. Sul pulsante d'ingresso dell'agenzia è però rimasta l'impronta digitale di Stefano. Dopo mesi di ricerche, sabato scatta l'arresto, e subito la confessione della fede calcistica: "Ho sempre portato fortuna alla mia squadra", dice lui agli agenti del commissariato Monforte "così ho pensato che la sciarpa mi portasse bene". Ieri sera, durante la semifinale di andata con il Barcellona, ce l'aveva ancora al collo.

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