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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Il fiume Lambro diventa verde fluorescente: colpa degli scarichi di una ditta farmaceutica

L'allarme martedì sera. Mercoledì le rassicurazioni di Brianzacque: "Nessuna tossicità"

Colpevole trovato. Sarebbero stati i coloranti di un'azienda farmaceutica della Brianza a tingere di verde le acque del Lambro, che martedì sera sono diventate di uno strano, e fluorescente, verde. 

Il Lambro verde - © B&V

Secondo gli accertamenti di Brianzacque, la società pubblica che gestisce il servizio idrico a Monza, il cambiamento di colore sarebbe stato causato dall’immissione anomala nell'acqua del fiume di "fluoresceina, colorante biodegradabile utilizzato anche per scopi medici e come tracciante delle acque sotterranee". È la stessa Brianzacque a sottolineare in una nota che "nonostante il forte impatto visivo si tratta di un composto privo di tossicità". 

Lo sversamento, ha fatto sapere l'azienda di viale Fermi, sarà comunque segnalato alle autorità, mentre il verde dovrebbe sparire nelle prossime ore. 

L'allarme era scattato intorno alle 20.30 di martedì, quando diversi cittadini di Cologno Monzese avevano segnalato la strana colorazione ai vigili del fuoco. Sul posto erano intervenuti i pompieri di Milano con il nucleo Nbcr, oltre alla protezione civile, mentre le acque si erano colorate anche a Brugherio, Sesto e Milano, nel parco Lambro

Risalendo il fiume, i vigili del fuoco avevano scoperto che il Lambro si colorava di verde subito dopo lo scarico del depuratore di Monza San Rocco. Le analisi, i cui risultati sono arrivati mercoledì mattina, hanno poi inchiodato l'azienda responsabile. 

"Purtroppo è solo uno degli episodi di sversamenti riscontrati ultimamente nei fiumi lombardi", l'amara constatazione di Legamniente. "Il periodo estivo e l'allentamento dell'attività di controllo, infatti, sono un'occasione ghiotta per chi vuole disfarsi illegalmente di sostanze e prodotti derivanti da attività produttive, magari - continua l'associazione - accumulate nei periodi di maggiore attività, o stipate negli scantinati da cittadini poco attenti all'ambiente.

“L'evento di oggi richiama, purtroppo, alla memoria lo sversamento di idrocarburi di Villasanta del 2010 – le parole di Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia –. Fortunatamente, in questo caso, pare si tratti di un prodotto apparentemente innocuo. L'allarme e il timore di vedere compromesso l'ecosistema fluviale è grande. Chiediamo di non abbassare la guardia: qualcosa non funziona nella macchina dei controlli e dei presidi del sistema depurativo se ci ritroviamo a parlare di scarichi impropri ad ogni estate”

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