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L'uomo

L'uomo

Pericoloso latitante si nascondeva a Milano: tra le sue 'vittime' anche una bimba di 10 anni

Luis Fernando Ramos Gonzalez, cileno di 42 anni, è stato arrestato dalla Squadra Mobile

In Spagna è stato condannato a 18 anni di carcere perché dal '96 al 2005 era stato il capo di una violentissima banda che rapinava nelle ville attorno alla città di Madrid. I suoi colpi erano tutti caratterizzati dall'estrema crudeltà con cui le vittime venivano trattate: una volta, durante un assalto in una villa, una bambina di 10 anni venne ripetutamente minacciata di morte con un machete mentre davanti a lei legavano e massacravano di botte sua madre, gli altri famigliari e le donne di servizio. La sua banda - sospettano gli uomini della guardia civil - potrebbe essere anche la responsabile della morte di un agente nel '96. Durante inseguimento, il poliziotto era stato travolto dall'auto dei rapinatori brutalmente.

Luis Fernando Ramos Gonzalez, cileno di 42 anni, è stato rintracciato e arrestato in via Visconti D'Aragona, zona Città Studi, dalla Squadra Mobile guidata da Lorenzo Bucossi. E' stato fermato dagli uomini in borghese venerdì, al termine di un'attenta attività di pedinamento e appostamenti. Era insieme al figlio della sua compagna, una badante cilena che, probabilmente, ignorava il passato criminale dell'uomo. In Italia, però, l'uomo era già finito sui registri delle forze dell'ordine nel 2016. Noto con l'alias di Castillo Gonzalo, argentino, era stato arrestato nel 2016 a Milano dopo un furto di centinaia di capi d'abbigliamento firmati Hugo Boss. Mandato ai domiciliari, però, era subito fuggito.

Ecco il momento dell'arresto: video

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La cattura del latitante era di primaria importanza al punto tale che le autorità spagnole avevano attivato la ricerca, oltre che per il consueto canale della Divisione Sirene del servizio di cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento di pubblica sicurezza, anche tramite il canale Enfast, European network fugitive active search team, la rete europea volta a rafforzare la cooperazione di polizia per la ricerca di quei latitanti il cui arresto viene ritenuto di primaria importanza dallo Stato emittente. Ora l'uomo, che durante la sua latitanza non esitava a postare sui sociale le sue foto in vacanza lungo le località turistiche italiane, è tornato in mano alla giustizia.

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