Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Sesto San Giovanni

Uccise un uomo a Sesto e nascose il corpo: arrestato a Piacenza dopo 13 anni di latitanza

È successo nella serata di giovedì a Piacenza. Arrestato Altin Merhori, cittadino albanese

Nel 2004 il tribunale di Milano lo aveva condannato a 12 anni di carcere per omicidio (avvenuto a Sesto San Giovanni nel 1997), occultamento di cadavere e sfruttamento della prostituzione. Da allora scomparso nel nulla. La latitanza di Altin Merhori è finita giovedì quando i militari della guardia di finanza lo hanno arrestato in pieno centro a Piacenza.

Tutto è successo nella serata di giovedì quando i militari delle fiamme gialle lo hanno fermato per un controllo stradale a bordo di un'auto di grossa cilindrata. L'uomo, cittadino albanese, non ha opposto resistenza ma si è mostrato particolarmente nervoso quando sono emerse discrepanze tra i dati anagrafici e i documenti mostrati, palesemente falsi. Accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti è emerso il suo passato criminale e il suo stato di latitanza che durava da quasi 13 anni. E in questo lasso di tempo si era rifatto una vita, tanto che aveva trovato lavoro in una ditta piacentina di autotrasporti.

VIDEO | L'ARRESTO DELLA FINANZA

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Perquisendo il luogo di lavoro e la sua abitazione i finanzieri hanno trovato  2,5 chili di cocaina  e 10 chili di marijuana, nascosti occultati all’interno di fusti in materiale plastico. Non solo: sono stati trovati anche numerosi elettrodomestici (lavatrici, asciugatrici, piani a gas), pneumatici e calzature di marca: tutti nuovi  e rubati. Inoltre durante le perquisizioni sono state trovate quattro scatole di lidocaina cloridrato, un potente anestetico presumibilmente utilizzato per narcotizzare le vittime di furti all’interno di abitazioni private, due pistole e tre caricatori (oltre a 150 cartucce). Infine sono stati trovati e sequestrati anche cinque  giubbotti antiproiettile, passaporti, carte d’identità, patenti di guida e certificati anagrafici falsi, numerosi cellulari e sim card e uno strumento per la lettura delle carte di credito. 

Una quantità monstre di droga che se fosse arrivata sulle piazze di spaccio avrebbe fruttato quasi 700mila euro, gli elettrodomestici rubati gli avrebbero garantito altri 100mila euro.

Merhori è stato arrestato e accompagnato nel carcere di Piacenza. Il proprietario della ditta dove è stata trovata parte della refurtiva è stato denunciato per ricettazione. 

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