rotate-mobile
Il fatto / Fiera / Via Alcuino

Distrutto un lavandino al Severi Correnti. La minaccia della preside

Circolare durissima della dirigente: se non esce il nome del colpevole, tutti gli studenti del piano dove si trova il bagno saranno puniti attraverso il voto in condotta

Ancora una volta l'istituto Severi Correnti di via Alcuino (zona corso Sempione) sotto i riflettori per notizie non esattamente positive. Se nei mesi scorsi si era a lungo parlato della scuola (che unisce un istituto professionale e un liceo) per l'occupazione lampo a cavallo tra gennaio e febbraio, finita con 70mila euro di danni (di cui quasi la metà per le spese di pulizia straordinaria), ora fa discutere un lavandino danneggiato in un bagno maschile.

La dirigente scolastica ha redatto una circolare, inviata alle classi del piano in cui si trova il bagno in questione, per chiedere che si trovi il colpevole entro martedì 4 giugno, altrimenti tutti gli studenti del piano saranno penalizzati attraverso un voto in condotta basso e sarà loro richiesto di risarcire il danno. Che risalirebbe a lunedì 3.

Una sorta di "chiamata alla responsabilità collettiva" che sarebbe stato adottato anche durante i difficili mesi successivi all'occupazione (e ai danni). Si erano susseguiti infatti colloqui "faccia a faccia" con vari studenti individuati perché erano entrati a scuola durante l'occupazione, anche solo per partecipare alle attività alternative, senza "organizzare" alcunché, perché rivelassero i nomi dei (possibili) colpevoli dei danni. Alla fine almeno sei studenti sarebbero stati colpiti da una sospensione (parzialmente convertita in ore di volontariato) superiore ai 15 giorni.

Punizione per tutti

E ora il danno al lavandino. In attesa di capire se il responsabile o i responsabili siano stati individuati, alcuni genitori hanno già lamentato il clima di intimidazione conseguente alla minaccia di punire tutti col voto in condotta, tra l'altro a fine anno scolastico, visto che ovviamente la stragrande maggioranza di coloro che verrebbero colpiti dal provvedimento non c'entrerebbe nulla con il danno (e magari non sa nemmeno chi sia stato realmente a compierlo). Tra l'altro, i genitori sottolineano che, essendo il lavandino in un bagno maschile, sarebbe ben difficile ipotizzare una "mano femminile" e, dunque, non sarebbe giusto coinvolgere nel "provvedimento di massa" anche le studentesse.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Distrutto un lavandino al Severi Correnti. La minaccia della preside

MilanoToday è in caricamento