Cronaca

Le guardie ecologiche volontarie: le “ronde” contro i rifiuti

Le Guardie Ecologiche volontarie sono gruppi di persone che controllano la situazione ambientale della città. Individuano i rifiuti e avvertono l’Amsa che procede poi alla raccolta. Inquinati anche i fiumi, diventate delle discariche a cielo aperto

ricicleria-corelli-3GEV è l’acronimo di Guardie Ecologiche Volontarie, un gruppo di persone coordinate dal Comune di Milano incaricato di vigilare sulla situazione ambientale delle varie zone di riferimento.

I volontari segnalano all’AMSA l’eventuale presenza di rifiuti abbandonati per aprire le procedure necessarie per la loro raccolta. Recentemente è stata segnalata la scoperta dell’ennesimo punto di abbandono rifiuti abusivo in via Gattinara e La Conca ha incontrato uno dei volontari per avere qualche notizia ulteriore.

La nostra zona è particolarmente soggetta al fenomeno dell’abbandono di rifiuti di vario tipo, dai “semplici” rifiuti solidi urbani a materiali di altra natura come elettrodomestici, macerie e, spesso, anche rifiuti tossici come lampadine al neon o batterie di automobili.

Uno dei motivi principali che spingono le persone ad abbandonare i propri rifiuti in questi luoghi seguendo la pratica dell’ “occhio non vede cuore non duole” è senza dubbio la mancanza di informazione: la maggior parte dei rifiuti che vengono abbandonati potrebbero essere tranquillamente portati in una ricicleria o, trattandosi di quantità rilevanti, smaltiti in apposite discariche organizzate con il pagamento di una modesta cifra.

Spesso, chi abbandona i rifiuti non si rende conto che in ogni caso quei rifiuti dovranno essere ritirati e qualcuno dovrà essere pagato per farlo, quindi tutta la comunità cittadina pagherà per la scarsa sensibilità del singolo.

Un altro problema collegato è quello dell’inquinamento delle acque, anch’esse utilizzate, nel migliore dei casi, per sbarazzarsi dei rifiuti e spesso soggette ad inquinamento di sostanze chimiche od oli. I corsi d’acqua, come il Lambro, che attraversano la città e la zona “raccolgono” rifiuti per tutto il loro percorso trovando pochi ostacoli se non una volta entrati in città, dove le opere di copertura hanno portato alla costruzione di condotti sotterranei, veri e propri filtri entro cui i rifiuti rimangono bloccati.

Quello che dovrebbe veramente cambiare è la mentalità dei cittadini, in primis di quelli che per negligenza abbandonano i propri rifiuti e poi di quelli che in qualche modo ritengono l’abbandono una leggerezza più che un reato e non si indignano davanti a coloro che lo fanno.

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