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Repertorio

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Fa diretta mentre lega a una sedia, picchia e minaccia col coltello il 'rivale in amore': arrestato

In manette, dopo essere stato fermato a Forlì, un 20enne egiziano residente a Milano

Ha perseguitato il 'rivale in amore' arrivando a legarlo a una sedia, picchiarlo e minacciarlo con un coltello, per poi pubblicare il video delle sevizie sui social. Per questo un 20enne egiziano di Milano è stato fermato e arrestato dalla polizia di Stato, che l'ha portato in carcere.

Le ripetute violenze e il video sui social

Accusato dalla procura del capoluogo lombardo di stalking, sequestro di persona e rapina aggravata per i reati commessi nel corso degli ultimi mesi a Milano, il giovane malvivente è stato fermato a Forlì.

Insieme a un coetaneo, il 20enne ha aggredito più volte la vittima, l'ha derubata di capi d'abbigliamento e sottoposta a incessanti vessazioni anche attraverso i social network, sui quali aveva anche postato in diretta un video in cui schiaffeggiava il 'rivale', dopo averlo legato alla sedia, mentre lo minacciava con un coltello.

Il 20enne dovrà rispondere di diversi e gravi capi d'accusa che vanno dall'aggressione al sequestro di persona. All'origine delle reiterate violenze ci sarebbe una 'contesa amorosa' con la vittima per la frequentazione di una 17enne milanese. Ma dalle indagini della questura meneghina emerge anche una più inquietante vicenda legata alla ritorsione causata dal rifiuto del denunciante di prendere parte ad una rapina a danno di uno spacciatore.

L'arresto

Dopo la denuncia, l'egizano aveva fatto perdere traccia di sé allontanandosi dalla Lombardia. Ma grazie a numerosi controlli la polizia è riuscita a rintracciarlo e arrestarlo a Forlì. In particolare, il 20enne è stato individuato in stazione perché alla vista delle volanti aveva tentato di scappare, facendosi largo tra la folla e salendo su un autobus.

Una volta fermato, il reo ha finto di non capire l'italiano, ma visto che era sprovvisto di documenti, è stato portato in questura per l’identificazione. E lì è emerso che era ricercato. A quel punto per lui sono scattate le manette. Ai reati già commessi si è aggiunta una denuncia per ricettazione e violazione della legge sull'immigrazione:  tra i suoi effetti personali c'erano due I-Phone rubati a Rimini in spiaggia.

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