Cronaca Bresso

Legionella a Bresso, nessun caso in cinque giorni: l'allarme potrebbe rientrare

L'annuncio (con cautela) dell'assessorato al welfare di Regione Lombardia

Potrebbe essere terminato l'allarme legionella a Bresso. Lo rende noto, seppure usando una certa cautela, l'assessore regionale al welfare Giulio Gallera, sulla scorta del fatto che, in cinque giorni, non sono stati segnalati nuovi casi di contagio del batterio. Sono stati registrati, in tutto, 52 casi (più uno a Rozzano) di cui 45 ristabiliti e dimessi dagli ospedali. Quattro persone sono morte: l'ultima il 3 agosto. Si tratta di due uomini e due donne, tutti anziani d'età da 84 a 94 anni.

Legionella: i consigli

"Da quando è partito l'allarme", ha affermato Gallera, "non era mai trascorso un arco di tempo così lungo senza nuove segnalazioni. Questo ci fa sperare che la curva epidemica sia in discesa o quantomeno stabile. Già nei giorni scorsi aveva subito un rallentamento, mai uno stop, per poi riprendere a salire con nuove segnalazioni. Oggi la curva epidemica si è fermata e questo è un dato positivo".

Nel contempo la task force composta dall'Ats, dalla direzione regionale welfare e dall'Istituto superiore di sanità continua il lavoro di mappatura e monitoraggio per comprendere l'origine del batterio, senza per il momento escludere alcuna ipotesi. L'ultima era stata quella degli impianti di condizionamento industriali, di grandi dimensioni, come quelli presenti nei centri commerciali e negli uffici.

Proseguono anche le analisi di 568 campioni prelevati da 50 abitazioni e 45 siti "sensibili". "L'obiettivo - ha concluso Gallera - è quello di trovare la fonte del contagio e dare risposte certe ai cittadini".

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