Cronaca

Legionella nel quartiere di Niguarda: colpita un'anziana di 92 anni

La donna è ricoverata in ospedale

Un caso di legionellosi in zona Niguarda (Repertorio)

Non è in pericolo di vita ma è ricoverata in ospedale a causa della legionella: la protagonista è un'anziana di novantadue anni, del quartiere Niguarda, che il 5 novembre è stata ricoverata in un nosocomio della provincia perché, già sofferente di diverse patologie, aveva la febbre molto alta. 

A parlare di legionella sono i fogli di dimissione dell'ospedale, del 22 novembre: la donna ora è in un altro nosocomio ma resta il mistero di come abbia contratto il batterio. La storia viene riferita da Marianna Vazzana e Giulia Bonezzi sul Giorno. Principale sospettato è l'impianto idrico del palazzo popolare (gestito da MM) in cui vive la donna. Il figlio ha spiegato che per molti mesi si sono verificati problemi con l'acqua, poi sono stati effettuati lavori (sostituzione dell'autoclave), ma questo non c'entrerebbe nulla perché l'acqua utilizzata dall'anziana in casa viene scaldata da una caldaia autonoma privata.

Resta quindi il mistero su come la donna abbia contratto il batterio e, in ogni caso, resta l'allerta (comprensibile) per coloro che vivono nello stesso palazzo, tra cui molti anziani. La donna, nel frattempo, sta meglio anche se ha bisogno di altre cure perché si è indebolita parecchio.

Legionella: che cos'è, come si contrae, come si cura

Il batterio "legionella pneumophila", di cui esistono cinquanta specie diverse, provoca la legionellosi, un'infezione polmonare. Il batterio prolifera in ambienti acquatici caldi (più di trenta gradi centigradi). Parliamo quindi di condizionatori, tubature, colonne di raffreddamento dell'acqua, caldaie. La legionellosi presenta sintomi simili a quelli di una polmonite, pertanto solo un test (tramite saliva, urine o sangue) può "certificare" la presenza del batterio nel corpo del paziente. 

Il batterio della legionella si può contrarre respirando acqua o aria contaminata. Un classico esempio è l'acqua calda che scende dal rubinetto e che, inevitabilmente, crea un minimo di vapore intorno. Il batterio, invece, non si contrae bevendo acqua e non viene trasmesso da una persona all'altra. L'incubazione può durare anche dieci giorni, mentre la cura si effettua attraverso antibiotici. I più a rischio contagio sono i fumatori, perché il loro sistema respiratorio non filtra adeguatamente gli agenti esterni.

Legionella: il caso di via Rizzoli

Nell'estate del 2017 erano state trovate tracce del batterio nel condominio popolare di via Rizzoli 83, in zona Parco Lambro. MM aveva sospeso la fornitura di acqua in un tratto della via, attivando la fornitura alternativa tramite colonnine, coinvolgendo circa centosessanta famiglie. A fine settembre la bonifica era stata ultimata.

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