Lettera a Salvini da A.e.u.p.s. per la vigilanza privata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Ill.mo Segretario Salvini,
La presente lettera a nome dell'Associazione Europea A.E.U.P.S. per richiedere un Suo intervento sull' annosa e gravosa situazione che oramai incombe nel settore della Vigilanza Privata, e che a nostro avviso e dati da noi in possesso ci danno più che ragione, arrivando al limite della sopportazione sia economica che personale. Detto questo, le elenco alcune situazioni che seguono nella missiva per farle comprendere che le Guardie Giurate sono una forte risorsa per il territorio proprio come avviene per gli altri Stati Europei così come richiesto dallo scrivente con missive inviate per Francia, Spagna, Belgio, Olanda dove le Guardie Giurate hanno delle mansioni ben precise, ma soprattutto garanzia di lavoro e continuità, oltre che alla formazione assidua ,cosa che in Italia è pressochè inesistente. Come Lei ben saprà , oggi più che mai grazie ad una mala-gestione dei conti dello Stato, con la frase "spending review" hanno condannato milioni di cittadini ad una ostinata caccia alle tasse per aiutare a colmare le lacune create da governi incapaci e privi di etica a nostro giudizio, arrivando ad appoggiare una moneta Europea e in Italia grazie alla Sig.ra Fornero, appoggiare l' abolizione dell' art. 18 cosa indecente dopo anni di lotta sindacale, che sono stati gettati alle ortiche come il più semplice dei gesti, senza tener conto di ciò che realmente avrebbe creato, ma si sa oramai, bastano poche lacrime ed il gioco è fatto ovviamente a discapito dei milioni di lavoratori in Italia, e migliaia (circa 47000) di guardie giurate. Ovviamente a far da cornice si è messo anche il famoso D.M. 269/2010 creato dall' ex Ministro dell' Interno Maroni, che se da una parte poteva dare una svolta al settore, da un'altra ha contribuito a creare Esodati, in quanto molte aziende di Vigilanza, pur di non adeguarsi al decreto succitato, hanno scelto di chiudere, e dedicarsi ad una nuova moda, che oramai sta prendendo piede a livello Nazionale, e cioè, il famoso PORTIERATO, che non essendo guardie giurate perciò costando meno, vengono inserite all' interno di negozi, fabbriche e quant' altro avviccinandoli e spesso scambiandoli per Guardie Giurate, ma ovviamente sono privi di decreto prefettizio e non possono assolutamente eseguire i compiti demandatti alle Guardie Giurate. Ovviamente questi lavoratori sono senza-colpa in quanto hanno la sfortuna spesso di incappare in personaggi che li sfruttano per poche centinaia di euro e li mettono in serio rischio facendogli eseguire compiti come anti-taccheggio, anti-rapina e quant' altro, con le scuse più assurde, mettendo a rischio anche terzi soggetti che sono presenti. Ovviamente il D.M.269/2010 potrebbe sicuramente essere rivisitato vero è che lo scrivente assieme al Presidente A.E.U.P.S. aveva creato delle modifiche che sono state inviate ad un politico del Senato, il quale ricevendoci ha esaminato tali richieste e tutt' oggi siamo in contatto con lo stesso, in attesa che si rafforzino e si mettano più paletti atti a dare un freno a imprenditori che oramai sono fuori controllo anche perché lo Stato permette alcune situazioni, e purtroppo la cronaca ci sta abituando a leggere di colleghi che si uccidono e che spesso fanno gesti inconsulti verso terzi, presi dal raptus della disperazione proprio come sta avvenendo anche nelle forze dell' Ordine. Proprio per questo motivo Segretario, lo scrivente Roberto Pau e l' A.E.U.P.S. tutta, le chiede un intervento in aula e anche al Parlamento Europeo ( l' Europa stessa ci multa per la Vigilanza Privata Italiana) per far sì che questa categoria composta da uomini e donne, venga presa maggiormente in considerazione per il ruolo che svolge alla collettività e per ciò che realmente rischia quotidianamente auspicando di non vedere più lenzuoli bianchi sulle strade causati dal forte menefreghismo dello Stato e dalla cattiva gestione di imprenditori senza scrupoli. Per questo e per altri motivi lo scrivente Roberto Pau e l' A.E.U.P.S. tutta richiede un suo intervento a favore di questo settore deturpato e violentato da quanto sopra descritto, e saremo lieti di poter avere un incontro con la S.V. per poterle spiegare meglio da vicino le situazioni che le elencheremo. In attesa di una Sua risposta, porgo cordiali saluti auspicando che questa missiva venga presa in considerazione dando finalmente un segnale che la Politica non è tutta uguale, ma che esiste sempre qualcuno che fa la differenza.

Il Presidente A.E.U.P.S. e il SEG. NAZIONALE A.E.U.P.S. Alessandro Cozzolino Roberto Pau

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